Migranti, Borgonovo replica ai francesi ▷ “Buttarli dai treni a calci funziona meglio, vero?”

L’estrema destra francese prende per modello l’estrema destra italiana. Si deve denunciare la loro incompetenza e la loro impotenza. Meloni fa tanta demagogia sull’immigrazione clandestina: la sua politica è ingiusta, disumana e inefficace“. Così il capo del partito di Emmanuel Macron Renaissance, il “Calenda” francese, per semplificare al massimo, Stéphane Séjourné, citato da Le Figaro in un articolo sulla crisi tra Italia e Francia dal titolo “Nonostante le loro differenze, Meloni agitata come uno spauracchio anti-Le Pen dal governo”.
Nonostante queste parole pesanti però il premier Meloni allenta le tensioni, riferendo di non sapere nulla di problemi tra Italia e Francia. Certo è che questi attacchi diventano numerosi, dopo quelli dei mesi scorsi sempre in tema migranti, che è più retorico che pratico, visto che del blocco navale promesso non c’è traccia

Conti interni“, dice la Meloni. E’ d’accordo Francesco Borgonovo, che fa una constatazione sugli attacchi che derivano pure dalla Spagna a proposito del cuneo fiscale: “Forse è la prima volta in cui il Governo qualche interesse europeo l’ha toccato“.
Poi, il rendez-vous sulle parole di Sejourné: “La strategia dell’Italia inumana e inefficace? Invece sono bravi quelli che ci rimandavano le persone nei boschi di notte. Quelli che buttavano la gente a calci dai treni, quello sicuramente funziona“.
Quello che indispone molto i francesi è poi l’incontro Meloni-Haftar, “in un terreno considerato monopolio delle altre potenze”.
Di certo parlare delle politiche di altri paesi, individuare un nemico in un momento di grande difficoltà, aiuta ad allentare le tensioni. Da qui la conclusione: “Gli amici francesi pensino agli affaracci loro“.