“Lockdown energetico? Capite perché ora torna tutto su moneta digitale e agenda 2030?” | Contri

In un contesto segnato dalla crisi energetica globale, con il protrarsi delle tensioni nello Stretto di Hormuz — attraverso cui transita circa il 20-25% del petrolio marittimo mondiale e fino al 40% del kerosene per aerei importato dall’Europa — si moltiplicano le voci su possibili “lockdown energetici”. La presidente della BCE Christine Lagarde ha recentemente messo in guardia sui rischi di razionamento di carburante e cibo, mentre circolano ipotesi di interruzioni programmate di corrente e limitazioni agli spostamenti. In linea con progetti come l’Agenda 2030 e le città da 15 minuti, nonché l’euro digitale. Tutto questo alimenta il dibattito su possibili strumenti di controllo.

“Crisi? Questo è il loro sogno”

Noi dobbiamo uscire ormai da questa guerra, dobbiamo assolutamente uscire“, commenta in diretta Alberto Contri. “E invece c’è l’Unione Europea, e soprattutto l’Inghilterra, che vogliono a tutti i costi che si resti in una guerra perpetua. Devo dire che ultimamente ci sono molti su X che sostengono che questa crisi sia voluta a tutti i costi per poi poterlo fare. La Lagarde insiste nel dire: attenzione che a breve dovremmo razionare il carburante, dovremmo razionare il cibo, se le cose dovessero andare male dovremmo fare razionamenti. Qual è l’unico modo per controllare? La CBDC questa identity card dove c’è dentro tutto: il bancomat, la carta di credito, il passaporto, la carta d’identità, e questo ti permette di dire: il signor Alberto Contri ha diritto questo mese a 200 litri di carburante. Questo è il loro sogno, è per quello che stanno accelerando a tutti i costi per applicare e per togliere il denaro contante, che è l’unica nostra salvezza“.