Sostituzione etnica? Una vignetta su Arianna Meloni fa scoppiare la polemica ▷ Fratus: “La destra sbaglia clamorosamente”

Altro tema, altra vignetta.
Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere il tema della cosiddetta “sostituzione etnica” tirata in ballo dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. L’Italia ha raccolto il record del minimo storico per quanto concerne la natalità, e per questo il ministro ha parlato di soluzioni per combattere il problema: “Non possiamo arrenderci all’idea della sostituzione etnica: gli italiani fanno meno figli, quindi li sostituiamo con qualcun altro. Non è quella la strada“. Subito sono giunte le polemiche da parte della Schlein che ha parlato di “suprematismo bianco” e “anni ’30“. Intanto partono gli attacchi personali. Stavolta, dopo la vignetta a Francesca Mannocchi, definita una “non satira” dai più, il Fatto Quotidiano colpisce Arianna Meloni, sorella della Premier e moglie di Lollobrigida.

Allusioni indegne” le definisce Giorgia Meloni tramite un post sui social. In difesa di Arianna Meloni, la gran parte della scena politica del centrodestra. “Non è una vignetta divertente – dice La Russa – non è satira: è solo spazzatura“.
Io non sono di quelli però che pensano che la satira debba far ridere” commenta in diretta a “Punto & Accapo” il vicedirettore de La Verità, Francesco Borgonovo. “Questa non è tra le mie preferite, però insomma, questa è la satira. Funziona così.
Se fa arrabbiare qualcuno significa che funziona. La vignetta fa la vignetta: piace solo quando colpisce gli altri
“.
Per commentare la vignetta è intervenuto il sociologo e saggista Fabrizio Fratus.

Penso che ci sia una grande ipocrisia. Perché?
Perché se viviamo una società che si basa ormai su tutto quello che si circonda sul sesso, è evidente che il sesso faccia parte non solo della vita ma anche della satira. Quindi non si deve prendere perché si fanno delle prese in giro per questioni che poi sono di gossip, non di politica. A mio avviso queste questioni dovrebbero essere lasciate dove si trovano, cioè nel gossip.
Invece dare tutta questa rilevanza ad un ‘attacco politico’, credo sia veramente triste
“.

Allora se si vuol parlare di questioni serie, bisogna parlare della natalità o del famigerato piano Kalergi, o ancora sul razzismo.
E qui Fratus precisa: “La razza non esiste e quindi il razzismo esiste sotto un aspetto culturale.
Se la questione è invece di carattere culturale, di usi e costumi – spiega il saggista – allora lì si deve aprire tutto un altro capitolo.
Nella questione specifica del ministro Lollobrigida, riscontro un qualcosa di un po’ triste nel mondo del centrodestra e della destra, a cui appartengo e senza problemi lo dichiaro. Quello di fare dichiarazioni, fare gesti, dire cose e poi appena la vulgata di sinistra alza il tiro in protesta, tirare via il braccio e chiedere scusa. Si ha un effetto completamente sbagliato“.