“The word is moronic… It means idiotic, stupid. To me, that’s what has characterised the Government’s approach to the Covid pandemic crisis over the last two years”. Così Catherine Connolly, parlamentare irlandese, ha qualificato le misure prese dal Governo durante la pandemia: idiote, stupide. Ferma su questa idea specifica inoltre di non riferirsi a un singolo Ministro ma a tutto l’apparato governativo che, a detta sua, non è stato in grado di sostenere l’emergenza sanitaria sotto vari punti di vista quali la gestione dei casi più gravi e i provvedimenti varati senza la giusta analisi. Inoltre ha fatto presente il trattamento ‘demonizzante’ nei confronti di chi ha scelto di non sottoporsi alla vaccinazione.

Il dibattito si è svolto poco dopo la conferma del primo caso di variante Omicron del virus in Irlanda. A tal proposito Connolly evidenzia un ulteriore scivolone del Governo ossia quello di ‘incolpare’ il Sud Africa per la diffusione della variante sia in termini di contagio che informazione anziché rendersi conto che gli stessi contagiati provengono da più fronti europei, prova appunto il caso irlandese.

Ecco l’intervento tradotto in italiano della Parlamentare Catherine Connolly.


Il dibattito governativo

“Faccio il mio intervento nel contesto di una crisi usata per invadere ulteriormente i diritti umani senza l’apporto di alcuna analisi e nella semplice accettazione da parte di molti parlamentari di ciò che sta accadendo.
L’ultima proviene dalla variante omicron. So che il Ministro non la prenderà bene, ma la parola giusta da usare è “idiota”. Con ciò non voglio insultare nessuno, significa sciocco, stupido: è questo che secondo me ha caratterizzato l’approccio generale del Governo, non solo il suo Ministro, alla crisi pandemica negli ultimi due anni.
Fino a due settimane fa siamo stati a parlare delle discoteche. Avevamo immagini di giovani e adulti in strada senza distanziamento sociale e abbiamo perso tempo a decidere se chiuderle o no e se le persone dovessero indossare le mascherine all’interno quando sapevamo che i centri diurni non erano aperti, che i centri di sollievo non erano aperti e che le persone erano a casa senza cure. Nessuna analisi su questo, e il Governo passava il tempo a parlare di dove potevamo andare in discoteca.


Quello che non accetto è che avrete più potere, potrete scrivere che quello che decidete è giusto senza che se ne discuta, e scusate se sfoglio i giornali, ma questa è la strada verso cui abbiamo incanalato questo dibattito. Con questo atto voi sarete dunque in grado di mettere per iscritto e di imporre determinate regole. Ancora una volta i regolamenti sono stati pubblicati molto dopo gli eventi; noi, come parlamentari, siamo stati lasciati senza informazioni e con diverse difficoltà nel vedere questi regolamenti, provando a capire in cosa consistessero: ora stiamo facendo di nuovo tutto da capo. Non vedo disposizioni per i casi più difficili”.


Siamo di fronte a una crisi umanitaria?

“Questo è un business molto fruttuoso e non ci vedo nulla che riguardi i casi più difficili nonostante se ne sia parlato più volte.
La costante confusione e la continua ostruzione sui test molecolari e antigenici è semplicemente inaccettabile. Si è parlato dei tre giorni con il molecolare e dei due giorni con l’antigenico, ma ho ascoltato l’intervista di un professore dello University College of Dublin in cui l’intervistato ha detto di avere enormi difficoltà nel capire i motivi scientifici su questo, e parliamo di un virologo. Abbiamo sempre detto di rispettare il parere scientifico, ebbene, un accademico ci sta dicendo che ha grandi difficoltà a capire. Questo mi fa pensare: ognuno di noi dovrebbe provare a leggere, ad ascoltare e a trarre le sue conclusioni per decidere come meglio possiamo proteggere noi stessi e gli altri. Ma anziché seguire questo tipo di dibattito, quello che abbiamo è la demonizzazione di persone che per alcune ragioni – e non sono certo un gruppo omogeneo – scelgono di non vaccinarsi per un motivo piuttosto che per un altro.

Voglio usare la mia voce dicendo che sono triste per le continue violazioni dei diritti umani senza alcuna analisi, senza che il Governo promuova un dibattito, senza stabilire che quando si prendono queste misure devono essere temporanee, devono essere proporzionate e, quando c’è di mezzo la discriminazione, devono essere basate sui fatti, mirate e devono valere per un piccolo lasso di tempo.

Tornando al virus e alla parola “idiota”: abbiamo punito il Sud Africa per essere stato leale, per aver analizzato il virus e aver condiviso quelle informazioni con noi. Li abbiamo puniti quando dovevamo abbracciarli e ora sappiamo che quel virus è in Irlanda e negli altri paesi e che non proviene necessariamente dal Sud Africa piuttosto che da altre nazioni. Abbiamo preso di nuovo la strada della demonizzazione e, anche se potrebbe suonare forte come parola, abbiamo preso la strada della punizione nel nostro approccio contro il Covid. Per tutte queste ragioni, non supporterò questa legislazione”.