Bye bye Vlahovic. Il Presidente della Fiorentina Rocco Commisso ha pubblicamente annunciato la volontà da parte della punta serba, classe 2000, di non accettare la proposta di rinnovo contrattuale con i viola.

Un fulmine a ciel sereno? Non proprio. Nei mesi scorsi a più riprese gli addetti ai lavori del calciomercato avevano posto le loro attenzioni sull’intenzione, abbastanza riconoscibile, da parte dello staff di agenti del giocatore di voler prima o poi cambiare lido. In tal senso ricordiamo i corteggiamenti di molte big italiane ed europee. Basti pensare alle avance mai nascoste da parte dell’Atletico Madrid.

Adesso giunge quella frase che tutti i tifosi toscani, in cuor loro, speravano di non registrare mai: Vlahovic vuole andar via. Occorre riconoscere però il massimo impegno posto in essere dalla dirigenza viola per provare a convincere il talento balcanico con proposte economiche a dir poco stuzzicanti.

Il Presidente viola Rocco Commisso

Il commento in diretta del direttore di Calciomercato.com Stefano Agresti

Commisso ha annunciato l’addio di Vlahovic. Il giocatore non vuole rinnovare il contratto, e questa cosa l’avevamo già detta e capita. Devo dire che la Fiorentina ha fatto tutto quello che era in suo potere per ottenere la firma dell’attaccante, offrendo 4 milioni più bonus a stagione. Stiamo parlando di tanti soldi. A un certo punto mi raccontavano che la società viola era molto ottimista perché c’era stata una grande apertura. Il tema discusso è stato quello dell’entità della clausola rescissoria, che gli agenti di Vlahovic volevano molto bassa mentre la Fiorentina voleva fissare a più del doppio.

Nello stesso tempo però credo sia anche giusto riconoscere a Vlahovic il diritto di non firmare un contratto che non vuole firmare. Noi a volte diamo dei significati sbagliati al fatto che un giocatore non firma il rinnovo del contratto, perché diventa agli occhi del tifoso un traditore. Il giocatore che non firma il contratto è libero di farlo come un qualsiasi professionista o lavoratore.

Ovviamente bisogna apprezzare lo sforzo fatto dalla Fiorentina per cercare di trattenerlo. Certamente ora si aprono due fronti. Prima di tutto bisognerà capire come la Fiorentina gestirà il caso Vlahovic da qui alla fine della stagione o fin quando lo cederà. Alternativamente i viola potrebbero non cederlo mai aspettando la scadenza naturale del contratto al 30 giugno 2023. Io credo che se ne andrà la prossima estate. Il problema che si pone è come l’ambiente di Firenze, caldo e suscettibile, vivrà questa situazione“.