Ogni mossa è consentita, quando si tratta di arrivare alla vaccinazione di massa nel più breve tempo possibile. Un esempio recente, che ben sintetizza i metodi che si possono mettere in campo per convincere la popolazione alla “punturina”, arriva dalla Regione Lazio. Nel territorio amministrato dal presidente Nicola Zingaretti dal primo giugno è partita la campagna di somministrazione agli studenti maturandi, i quali oltre alla loro dose del vaccino Pfizer si sono visti ricevere anche una copia della Costituzione della Repubblica italiana.

Una trovata che non è passata inosservata, che ha generato discussioni anche perché nella copertina del volume vi era anche stampata la frase “Un vaccino per la libertà”. Facile intuire la logica sottintesa a tale iniziativa: la campagna vaccinale come unica possibilità per ritornare alla vita di un tempo.

Il particolare regalo agli studenti del Lazio non è passato inosservato a Fabio Duranti, che è andato a fondo della questione in diretta con Diego Fusaro e Francesco Vergovich. Ecco il commento a Un Giorno Speciale.

Duranti: “È un vilipendio alla Costituzione”

“In questi giorni la Regione Lazio sta distribuendo ai giovani che si vanno a vaccinare una copia della Costituzione con scritto sotto una frase che mi ha fatto correre il sudore: ‘Un vaccino per la libertà’. ‘Un vaccino per la libertà’ stampato sulla Costituzione… Io credo che un orrore come questo, un vilipendio addirittura! Io personalmente lo considero un vilipendio alla Costituzione. Perché i vaccini con la libertà non c’entrano un caz**!”.

Fusaro: “È una pratica orwelliana”

“La violazione dello spirito e della lettera della Costituzione è palese. Così questo diventa il solo metodo per mettersi al sicuro rispetto a un attacco molto facile; cioè quello secondo cui la Costituzione prevede un pacchetto di diritti e di doveri che voi non potete sequestrare e non potete concedere previa l’accettazione di qualcosa, che sia il vaccino o il tracciamento.

Dato che è palesemente anticostituzionale, loro ti danno la Costituzione mettendo sopra la scritta ‘Un vaccino per la libertà’. È una pratica orwelliana: il bipensiero. È lo stesso meccanismo che porta oggi a considerare antifascisti coloro i quali hanno metabolizzato a pieno i metodi squadristi del fascismo.

Dicono per un verso di amare la Costituzione e di difenderla e per l’altro verso la profanano quotidianamente. Del resto bisognerebbe ricordare a questi signori che la Costituzione non prevede che per beneficiare dei diritti devi accettare previamente qualcosa, che sia il vaccino, la sperimentazione o il tracciamento. La Costituzione non prevede affatto che ci sia lo stato di emergenza, perché i Padri Costituenti provenivano da uno stato di emergenza deleterio, durato 20 anni, che la Costituzione aveva proprio l’obiettivo di evitare che potesse riaccadere. Ora sta riaccadendo”.