Una stagione travagliata, a tratti drammatica, che però ha regalato una finale di Coppa Italia. La Lazio si deve già preparare alla partita del 13 maggio dell’Olimpico, cercando di recuperare tutti gli acciaccati di Bergamo, ma anche alcuni infortunati di lunga data. Mario Gila ha effettuato gli esami strumentali, per lui c’è una distorsione che sarà risolta in tempo utile per la partita contro l’Inter. Ora Sarri dovrà conteggiare i minuti di tutta la rosa, per arrivare con i giocatori centrali nella miglior condizione possibile alla partita che può salvare la stagione, Salomone conferma in vista di Udine: “Le scelte di Sarri sui giocatori che sono usciti acciaccati sono chiare, non giocheranno, a partire da Gila per il quale si temeva il peggio, ma per la finale ci sarà”

Ma la Coppa salva la stagione? Orsi la vede come Sarri: “Confermo quello che dice Sarri, la stagione a prescindere dalla finale è stata tremenda. Se poi la dovesse vincere e andare in Europa League cambierebbe il volto di una stagione, ma il disastro in campionato è palese. La vittoria la meriterebbe Sarri, i giocatori, che nonostante tutto sono rimasti focalizzati sull’obiettivo”.

Agresti la vede in maniera diametralmente opposta: “Si tenta di far passare per normale una finale di Coppa Italia, cosa che per la Lazio non lo è. Si tenta di far passare come comunque negativa una stagione nella quale, se dovesse vincere la Coppa, si potrebbe solo dire bene. Questo trofeo è un obiettivo che conta, basta guardare l’atteggiamento dell’Inter in semifinale. Anche solo con la finale la stagione della Lazio ha avuto un senso, sicuramente giocherà la supercoppa italiana e avrà un’altra finale per vincere qualcosa. La Supercoppa quasi sicuramente sarà una sola partita quest’anno”.