Il vaccino è arrivato in Italia accompagnato da cerimonie degne di un film. Il 27 dicembre si è celebrato in tutta Europa il Vaccine day, l’avvio “simbolico” della campagna di vaccinazione per il Covid-19. 9.750 dosi del vaccino Pfizer-Biontech sono arrivate dal Belgio all’ospedale Spallanzani di Roma il 26 dicembre, con l’esercito che le ha prelevate per distribuirle in tutte le altre Regioni.

Un’accoglienza dunque cinematografica, con il vaccino grande protagonista di un colossal mondiale. Ma se l’arrivo è stato così spettacolare, sono meno pubblicizzate le informazioni complete su questa panacea. Di questo argomento hanno discusso in diretta Fabio Duranti e Enrico Michetti durante ‘Un Giorno Speciale’ in compagnia di Francesco Vergovich.

“Il problema delle persone oggi è che danno per scontato fatti che sono irreali. Marco Guidi parlava del vaccino come se fosse arrivato il messia. E’ una liturgia che serve per impressionare gli uomini. Gli scranni per i primi vaccinati ripresi dalle telecamere di ufficio del neo Istituto Luce. La narrazione ci dice che l’unico modo è accettare il ricatto di farti il punturino. Abbiamo una narrazione che ci dice una cosa ma non abbiamo le prove perché non c’è una storia.

Sappiamo che esiste questa liturgia incredibile ma nessuno sa nulla perché è la prima volta nella storia, contrariamente ai dettami scientifici, che un vaccino viene messo così in circolazione dove le cavie dovremmo essere noi, senza sapere che non ci sarà nessuna libertà o risoluzione del problema. Ci sarà solo una minaccia di obbligatorietà di coloro che invece dovrebbero rispettare la nostra Costituzione, evitare di intimidire i cittadini italiani, evitare di dare per scontato che questa cosa funzioni e che sia giusta.

Esistono luoghi nel mondo c’è una narrazione diversa dove il popolo sta vivendo una vita normale. Noi qui abbiamo un’altra narrazione. Questo Governo continua ad andare avanti come un carro armato ignorando i dettami costituzionali”.