Oggi mi rivolgo al Governatore della Campania Vincenzo De Luca.

Gentile Governatore, in conferenza stampa l’ho sentita dire che in Campania abbiamo fatto un miracolo dato che ci sono migliaia di operatori sanitari in meno rispetto ad altre regioni.

Si rende conto della vergogna di quelle parole? Aver lasciato i cittadini campani in balia di miracoli perché non si è stati in grado di adeguare il servizio regionale.

Lei non è stato in grado di rafforzare la sanità e sa perché? Perché fa parte di un partito che in nome della sudditanza all’Unione Europea ha preteso che i cittadini italiani rispettassero assurdi vincoli europei ed il pareggio di bilancio sottostando così alle politiche di austerity.

E sa perhé ha migliaia di operatori sanitari in meno? Perché quel pareggio di bilancio la obbliga a non poter spendere per i cittadini se non ha un corrispettivo in entrata. E dato che la Campania ha meno entrate di altre regioni più ricche, questo si traduce in meno ospedali, terapie intensive e personale.

Mi dica, lei che sembra essere un cavaliere senza macchia e senza paura, quand’è che si è opposto a questi meccanismi?

Glielo dico io: non lo ha mai fatto. Né per le calamità, né per la terra dei fuochi, né in condizioni estreme.

Meglio per lei rispettare il patto di stabilità interno voluto dal suo partito, lo stesso di cui lei oggi sta denunciando le malefatte al Governo.

Eppure non ha avuto neanche la dignità e il coraggio di dimettersi da quel partito.

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