I giornali non ve lo diranno mai: così le multinazionali stanno divorando il vecchio mondo

Homo omini lupus. Vedo tutti fare la guerra a tutti. Vedo gli istinti più feroci dell’uomo; cattiveria, cinismo, vigliaccheria: tutte le cose peggiori dell’animo umano.
Mi riferisco alla lotta tra chi ha ancora da mangiare e chi ancora non ce l’ha alla quale ci hanno condotti.

L’egoismo è tale che non si discute nemmeno dei negozi che chiudono, delle famiglie disperate. Non c’è nemmeno un dibattito politico su questo, il Parlamento si occupa di parità di genere ma non di parità di diritti e di reddito, che mi sembra una priorità, perché prima viene il diritto di mangiare (almeno nella mia scala di valori).
Le famiglie a casa con bambini che devono mangiare dovrebbero essere il problema politico principale, invece niente. Invece si fa finta che solo un quarto della nazione sia a rischio.

Questo perché grosso modo la metà dell’Italia è salva, essendo nel mondo pubblico (per il momento).
L’altra metà – diciamo grossolanamente – è nel mondo privato. Un recente studio McKinsey ha affermato che, su base europea, il 70% di loro rischia di chiudere.
Andiamo verso un’economia in cui le piccole e microimprese non ci saranno più, mangiate dalle multinazionali.

Interi comparti spariranno: pensate che, finita l’emergenza, ci saranno ancora i cinematografi?
Le università stanno cambiando, così come i trasporti e molti altri settori. Si espandono le videoconferenze, tutto va verso il virtuale.
In quest’economia, chi avrà la possibilità di intervenire con massicci capitali? Di certo non le piccole e microimprese, ma le grandi multinazionali che creeranno questi capitali dal nulla e lo faranno da voi, coi vostri “clic”. I clic diverranno moneta.

In cambio dei clic si emetterà moneta, una moneta virtuale ovviamente che sostituirà quella reale fino a rimpiazzare il potere dello Stato. Questo è lo scenario che prospetto, e mi fa tristezza non leggere nulla di tutto ciò sui giornali.

Malvezzi Quotidiani, con Valerio Malvezzi


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