Guerra in Iran: mercati nel panico, ecco cosa sta succedendo davvero ai tuoi investimenti

La guerra in Iran ha modificato radicalmente le aspettative sui tassi di interesse e ha fatto scendere i prezzi delle obbligazioni. Lo shock bellico ha travolto i titoli di Stato europei, invertendo il trend positivo dell’inizio dell’anno, spingendo i rendimenti bruscamente al rialzo e facendo scendere i prezzi dei titoli di Stato dell’Eurozona, compresi i buoni del Tesoro pluriennali.

I mercati obbligazionari, d’altra parte, scontano così i possibili rialzi dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea. E secondo i gestori, però, la reazione del mercato è stata eccessiva, probabilmente troppo emotiva, e quindi i rendimenti dei titoli di Stato potrebbero scendere, diciamo, nel secondo trimestre, qualora le tensioni geopolitiche si allentino.

Chiaramente i titoli di Stato italiani hanno sofferto maggiormente a causa della crisi energetica del nostro Paese, della dipendenza energetica, con lo spread tra i buoni del Tesoro pluriennali, e i Bund, che ha balzato oltre la soglia dei 100 punti base.

Guerra in Iran | Inflazione, strategia e il richiamo all’economia reale

E gli investitori, spaventati dallo spettro dell’inflazione e anche della stagflazione (cioè dell’insieme della stagnazione e dell’inflazione), hanno iniziato a scontare fino a 4 rialzi dei tassi della Banca Centrale Europea entro la fine di quest’anno, cioè del 2026.

La Banca Europea, da parte sua, resta cauta, e cioè monitorerà il caro energia e vedrà se questo si riversa oppure no sui salari, mentre l’inflazione di marzo è già salita al 2,5%.

I fondi hanno risposto adottando delle posizioni neutrali e privilegiando la parte breve rispetto alla volatilità. Se i prezzi del petrolio e del gas si stabilizzeranno, i rendimenti attuali potrebbero tornare ad essere considerati molto attraenti.

Ecco, queste sono, diciamo, le notizie che riguardano l’economia globale. Ma io in questo momento sono ad Arezzo, sto visitando un amico, una piccola media impresa italiana. Abbiamo passato la giornata a fare consulenza strategica per una piccola media impresa industriale italiana del settore della trasformazione dell’acciaio.

E queste considerazioni geopolitiche internazionali valgono per tutti, ma ci sono alcuni che si preoccupano di fare pianificazione strategica. Trovate informazioni sul sito valeriamalvezzi.it.

Il mio consiglio è quello di non dormire aspettando, se siete imprenditori, che l’economia si occupi dell’economia. L’economia purtroppo continuerà ad occuparsi per un bel po’ ancora di finanza.

MALVEZZI QUOTIDIANI – L’ECONOMIA UMANISTICIA SPIEGATA BENE