Un critico d’arte a dirigere il museo a cielo aperto più rinomato al mondo. Vittorio Sgarbi e Roma fanno le prove di coppia e sarebbe un’amministrazione, quella del critico d’arte, estremamente pragmatica, nonostante sia esperto di bellezza.
Multe, musei, spazzatura, ma anche attenzione alle periferie, in un’azione amministrativa estremamente diversa da quella dell’uscente Virginia Raggi, cui Sgarbi non rivolge parole amorevoli, per usare un eufemismo.

“E’ in letargo”, dice a ‘Lavori in Corso’, rivendicando a differenza dell’ormai avversaria, una certa esperienza e un cursus honorum che fanno di un politico ultratrentennale un potenziale candidato da tenere d’occhio, soprattutto per il centrodestra.
Forte la tentazione Giletti come candidato, ma il carroccio d’ora in poi dovrà prestare attenzione anche a lui: Vittorio Sgarbi, il candidato che forse nessuno si aspettava, ma che forse rispecchia pienamente quel “profilo forte” dal nome altisonante che ogni compagine politica non può non mettere nella lista dei desideri.
Ecco il suo intervento a ‘Lavori in Corso’.

Da quello che leggevo su giornali mi è sembrato che avessi più titoli di chiunque altro: trent’anni di attività politica, tre sindacatore, assessore a Milano, assessore alla Regione Sicilia… mi pare che il profilo del sindaco di Roma non passa essere altro che una persone che riproduce i tratti di Giulio Carlo Argan, storico dell’arte insigne e sindaco di Roma.

Bisogna restituire Roma ai romani. Prima di tutto nel periodo dopo la crisi occorre riaprire i musei gratuitamente, come le biblioteche i musei devono essere gratis. Poi deve essere permesso ai genitori di portare i bambini a scuola senza ricatti alle 10 del mattino e non alle 8 e poi bisogna eliminare tutte le forme di multe legate agli autovelox e ai controlli speciali. E’ uno schifo questa specie di ruberia legittimata da questi co***ni di sindaci che vogliono prendere soldi alla gente che va a tre chilometri di più.
Ho delle visioni piuttosto semplici, ma utili.

Una delle idee che ho è di riabilitare alcuni assessori della Raggi particolarmente valenti che se ne sono andati: da Berdini a Colomban a Milena. Persone che io stimo e che lei evidentemente ha mortificato. E poi Carla Reineri. Quindi almeno quattro li prendo dalla posizione criminale della cretina, la quale in questa fase non fa più nulla di criticabile perché completamente sommersa. Non sento più un suo sospiro da questa cretina.

Io candidato di centro-destra? Sto aspettando. Da quando partiamo – cioè mercoledì – staremo a vedere“.


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2 Commenti

  1. emerge una cosa incontrovertibile: la madre dei…….poveri di spirito è sempre incinta. x fortuna il protagonismo inutile di certuni si scontra con le asprezze della vita che lo annullano o limitano. la raggi sarà pure una…..incapace da cui si pretende di risolvere problemi addirittura secolari circa i mali di roma, ma almeno nn è una che deve far i conti con la giustizia,nn fa morali di comodo solo al proprio ego, è fondamentalmente onesta. l’unica defaillance cui le si dovrebbe imputare è una certa mancanza di coraggio o di fantasia al potere. se però avesse risolto anche in minima parte i problemi romani allora sarebbe al gabbio da tempo per aver agito contro regole e regolamenti che impediscono la crescita dell’urbe, considerata dalla politica una capitale a scarto ridottissimo.