“Un decreto Semplificazioni che complica le cose: potenziale ennesimo buco nell’acqua del Governo” ► Antonellis

Le classi dirigenti italiane e internazionali stanno affrontando un periodo delicato. Soprattutto dopo l’emergenza sanitaria il benessere dei cittadini deve essere un’assoluta priorità del Governo attuale e di certo una semplificazione come quella prevista dal decreto in discussione ai tanti cavilli burocratici che impediscono un dialogo più fitto tra classi dirigenti e popolo, è cosa buona e giusta.

A “Un giorno speciale” Marco Antonellis, direttore di “Palazzi & Potere” su AffariItaliani.it, ha però evidenziato come non sia tutto oro quel che luccica, a partire dal Consiglio dei Ministri previsto alla larga dalle telecamere proprio per questa sera in vista del decreto Semplificazioni.
La politica odierna è davvero “in forte ribasso rispetto al passato e incapace di risolvere i problemi dell’Italia?”.
Ecco il suo intervento.

Il Governo del “faremo ma non si sa quando”

Conte rischia la poltrona proprio per questo motivo. Si è creata una situazione dove annunci seguono e inseguono altri annunci, dove c’è poca concretezza. E’ stato convocato poco fa un Consiglio dei Ministri che stasera discuterà del famoso decreto Semplificazioni. Ma perché lo fai alle 21:30 di sera? Perché sei lontano dalle telecamere ed è poco prima che chiudono i telegiornali. Perché sai che stasera potrebbe venir fuori l’ennesimo buco nell’acqua. Il decreto Semplificazioni più che semplificare complica le cose, con i tanti articoli e i rimandi alle leggi.

Sulla maggioranza di Governo

La situazione è che non succede niente fino alle regionali, dopo potrebbe esserci anche un terremoto. Berlusconi, Salvini e Meloni dovranno fare campagna elettorale insieme. Le divisioni sul MES ecc vengono accantonate e lo stesso dicasi per il governo. La situazione sarà messa in standby fino a metà settembre, quando riusciranno allo scoperto ci potrà essere un rimescolamento di carte. Compreso un nuovo governo.
L’incontro del centro-destra di sabato a Piazza del Popolo ha avuto un valore d’immagine, di segnale politico ma dietro le quinte tutte le divisioni restano. Il centro-destra ancora non è pronto a governare. Salvini in questi mesi dovrebbe preoccuparsi di costruire una casa comune, dare un’anima e un’architettura a questo centro-destra per arrivare a Palazzo Chigi
“.


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