La Juventus ha giocato un quarto d’ora. Le è bastato per battere la Roma e togliere il primato momentaneo all’Inter.

Primo tempo dignitoso, a tratti di buon football, dopo il due a a zero il football della Juventus è stato orribile, pieno di errori e Sarri ci ha messo il suo, togliendo dal campo l’unico genio, insieme con Ronaldo, capace di smazzare un gioco malinconico. La Roma ci ha creduto in ritardo ma, perso Zaniolo, non ha avuto in Dzeko e in Pellegrini gli uomini giusti per ribaltare la situazione che sembrava anche favorevole.

La Juventus, dunque, è prima da sola ma si dovrà riflettere sul suo allenatore e sulla condizione fisica della squadra che nel secondo tempo si è sfilacciata, ha commesso sbagli puerili, ha cercato l’accademia anche in fase difensiva, concedendo a un avversario moribondo di trovare luce ed entusiasmo, però vano.

Difficile giocare peggio della Juventus nella seconda frazione, difficile trovare sufficienze, a parte Dybala e Ronaldo, forse De Ligt, gli altri, tutti, in caos organizzato, in un groviglio di idee e di azioni.. Ma il risultato va nel tabellino e pochi ricorderanno la forma.

La dovranno ricordare i dirigenti juventini, riflettendo su Sarri, sulla cosiddetta filosofia del toscano che, durante la partita, commette errori di lettura gravissimi, togliere Dybala significa bestemmiare, inserire un difensore come Danilo e spostare in avanti Cuadrado, avendo in panchina Douglas Costa, significa ancora perseverare nella propria ignoranza. Ma la Juventus è prima e dunque il resto è fuffa. Per me no. E’ roba seria. 

Tony Damascelli

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  1. Il buon Damascelli, qualche anno fa, fu accusato in maniera assolutamente ingiusta di essere un cortese assistente e fiancheggiatori di Moggi e della Juventus, Credo che quell’accusa, naturalmente caduta nel vuoto, infame e del tutto infondata, gli sia però restata tatuata nella memoria e direi pure nell’anima, vista l’inusitata durezza e spietatezza dei giudizi che quasi sempre esprime nei confronti della Juve. Mi perdoni l’ottimo Tony, ma a me sembra che si affanni terribilmente tutt’ora, nell’intento di dimostrare al mondo intero che la sua patente di Juventinità non condiziona in nessun modo l’oggettività e l’obiettività dei suoi giudizi. Sarri quest’anno ha un compito terribile. Deve determinare una rivoluzione epocale di gioco e mentalità all’interno di una squadra che vince comunque da otto anni consecutivi, e che da lui si aspetta, grazie alle sue capacità tecniche, di raggiungere l’ultimo step: la Champion’s. Tutto ciò naturalmente deve farlo continuando a vincere tutte le domeniche e oltretutto giocando il calcio più spettacolare possibile. Se consideriamo poi che l’organico a disposizione del tecnico toscano. opulento fin che si vuole, è comunque frutto, forse, dell’unico momento di confusione paventato negli ultimi anni dalla dirigenza bianconera in sede di calcio mercato, quando in occasione della scelta di Sarri cambiarono radicalmente e repentinamente scelte e programmi fatti da tempo; e che l’apporto di Ramsey e Rabiot, i due fiori all’occhiello del centrocampo, è stato fino a domenica scorsa pressochè nullo; che non ha mai avuto Chiellini, il suo miglior difensore (e da ieri neanche Demiral…) Beh, se si tiene presente tutto questo forse Sarri ha diritto a molte, molte attenuanti. La Juve ieri, in una partita che dopo dieci minuti aveva capovolto probabilmente ogni tipo di impostazione tattica, ha controllato bene per un’ora circa. Poi si è persa. E’ un difetto vecchio che si ripete. Quando è uscito Dybala non sono stato d’accordo, ma Higuain ha rischiato di segnare due gol. Io sono severissimo, questa Juve non basta per la Champion’s. Forse può essere sufficiente per il campionato. Ma Sarri ha diritto ad avere il suo tempo e ad essere giudicato alla fine della stagione. Dargli del cafone e dell’ignorante mi sembra del tutto fuori luogo.
    Troppo veleno Tony, perchè…?