La Lazio ha vinto anche a Brescia, nona volta consecutiva e record eguagliato, e tutti lì a chiedersi: ma questa squadra può davvero inserirsi nella lotta scudetto con Juventus e Inter?

Di sicuro ci crede Immobile, che ha trasformato la febbre che lo ha messo a letto in settimana, in un’autentica febbre scudetto, con cui ha contagiato anche i compagni. E’ stato lui, infatti, l’influenzato centravanti biancoceleste, a mettere la firma su questa sofferta, preziosissima, vittoria alla ripresa del campionato.

Dopo il gol di Balotelli, serviva infatti innanzitutto una giocata risolutiva. E tale è stato il colpo di tacco con cui ha smarcato Caicedo in piena area: rigore ed espulsione. Così, con il Brescia in dieci, Immobile è andato a pareggiare dal dischetto. Per poi ripetersi in pieno recupero nella ripresa, stavolta su tocco di Caicedo. Ciro è stato bravissimo, in caduta, a colpire immediatamente, andando a trovare l’unico spazio libero.

Un gol da tre punti, che vale un record e lo ha portato a 19 reti in 17 partite. Una marcia straordinaria.

Alessandro Vocalelli

1 COMMENT

  1. laziale da sempre,ero pessimista sulla tenuta della lazio post festività,così come accadeva negli anni scorsi. ieri era comunque visibile la tenuta fisica carente appetto al brescia, ma è andata bene grazie alla volontà di voler far propria la partita a tutti i costi. sembra poi che questo sia l’anno della lazio, quando tutto fila x il giusto verso. senza farci illusioni pericolose, xché nn sperare nelle cadute di inter e juve,squadre costruite con soldi solo x vincere? la juve ha perso allegri, ma x un sarri ancora in divenire, mentre l’inter nn convince appieno. la sconfitta della lazio con quella è stata dovuta soprattutto x quel mangiagol di correa. immeritata,e se per caso la si dovesse incontrare oggi,nn credo che conte la possa sfangare. morale? un campionato incerto fino alla fine con sorprese nn prevedibili. vada come vada il team ha già fatto il suo, almeno al confronto del passato..