Si decide a trenta minuti dalla fine, quando Inzaghi mette dentro Milinkovic Savic e Lupo Alberto, che ritrovano Immobile formando un trio niente male. 
 

Inzaghi mette anche l’incerto e timido Vavro al centro e Acerbi, buono per tutte le stagioni, a sinistra. Una Lazio vera. L’altra, quella di prima, praticamente non aveva fatto niente. 

Che succede, dunque? Prima la Lazio prende un gol e a dormire è proprio Savic, che si arrabbia e sono dolori per il Rennes. Segna di sinistro al volo e quindi mette sulla testa di Immobile il pallone del sorpasso. Per mezzora una buona Lazio, che sembra addirittura bellissima rispetto all’altra, salvata un paio di volte anche dall’arbitro.
 Si riapre così anche il gironcino dell’Europa di serie B. E proprio nell’occasione più complicata: il Rennes è squadra non irresistibile, ma vera
 

Riflettori anche all’Olimpico su Camavinga, che non ha ancora diciassette anni. Elegante come solo i buoni giocatori sanno essere.

Roberto Renga


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1 COMMENTO

  1. splendido Renga, il giorno che ci libereremo di inzaghi, andremo tutti al divin amore x (dis) grazia ricevuta. nn impara MAI dai suoi errori ripetuti in maniera presuntuosa, e personalmente,x quel che vale, lo avrei cacciato dopo Salisburgo e Cipro. questa radio nn ha mai criticato abbastanza la gestione pedatoria del nostro, ovvero: tatticamente monotematico, pervicace nello schierare a dispetto dei santi (critici?) giocatori spesso imbarazzanti alla Patric/Marusic. ne distrugge poi altri tipo Caceres e Badely, x nn ricordare Anderson. ora sta distruggendo un Lazzari, da cui pretende azioni che però gli nega, come l’importante peculiarità di lanciarlo sulla fascia. lo pretende senza però metterlo in quella condizione x cui lo ha voluto. la Lazio ha valenza tecnica in tre/quattro giocatori, ma li omette con rotazioni a capocchia. nn si capisce poi se rema contro logica e ovvietà elementari, alla stregua di un bambino capriccioso che vorrebbe darsi ragione x le sue tesi bislacche. ultimo: maledetta Coppa Italia , alibi x confermarlo.