E alla settima Conte si arrese

Conte lo sa che Dybala cercherà di giocare tra le linee e che Cristiano punterà Godin, il suo anello debole. Lo sa che la Juve lascerà l’area libera per rendere inutili i tre difensori centrali. Sa anche che De Ligt non è certo imperforabile. Ma può lasciare fuori Godin o mettersi a quattro? Non può. 
 

Va dunque con l’Inter di sempre. Subisce l’avvio della Juve, che batte il tasto che si poteva immaginare. Ma l’Inter regge e trova il pari tramite quel braccio di De Ligt e grazie a quel gol ribalta la partita. 
 

Sarri prova l’attacco a tre, poi rafforza il centrocampo e lascia Higuain e Cristiano davanti. Conte toglie Godin, come avrebbe potuto fare dall’inizio, e mette a sinistra Bastoni. 
La squadra non è stanca, come il suo tecnico temeva. Ma la Juve ha le chiavi giuste, a quel punto, per passare anche in mezzo e lo fa con Higuain.

 Conte ha fatto ciò che poteva e non l’ha fatto male. Ma perde proprio contro la Juve e così alla settima giornata lascia la testa della classifica al suo peggior avversario. 
In pochi giorni due sconfitte per due a uno. L’Inter ora deve togliersi i dubbi e credere che si possa ripartire. Tocca proprio a Conte riaccendere il motore.

Roberto Renga


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1 COMMENTO

  1. Posso parlare anch’io di Antonio Conte…?
    E’ verissimo, è stato grande giocatore e grande mister, sicuramente uno di noi. Ma è anche divenuto un uomo tormentato dalla sconfinata autostima e considerazione che ha di se stesso. Quando disse ad Andrea Agnelli che “non si può pretendere di sedersi in un ristorante di lusso con dieci euro” dette dimostrazione di arroganza se non addirittura di stupidità. Sicuramente scolpì l’immagine mediatica di un soggetto accecato da se stesso e non in grado di comprendere, per ignoranza forse, il contesto al quale si riferiva. E poi il professionismo non può giustificare tutto. “Pecunia non olet”, siamo d’accordo tutti. Però diventare l’idolo e il simbolo della riscossa in un mondo che per una vita lo ha accusato di essere un ladro, un drogato, un corrotto, ed il peggio del peggio di tutto quanto è immaginabile…Beh no…!!! Tutto ha un limite. Oggi sembra un ciarlatano da quattro soldi quando parla della superiorità della rosa juventina in un modo che vorrebbe apparire scontato. Ho i miei dubbi che i dirigenti dell’inter siano daccordo con lui. Sulla bilancia ci sono anche i risultati negativi in Champion’s. O no…?
    Di lui rimane una stella imbrattata. E se quella stella deve essere un punto di luce indelebile nell’immaginario d’amore e di identificazione dei tifosi con la propria squadra, beh… Antonio Conte non la merita più.
    Pensaci Presidente.