Parabole, para-abbonamenti e paraculi

In principio, fu il mio amico partenopeo a consigliarmi di installare “o pezzotto”, ossia una specie di protesi digitale che avrebbe reso il mio decoder una sorta di Enterprise della sòla televisiva, una Bat-mobile dell’aggiramento di costi e abbonamenti regolari. A installarlo avrebbe provveduto, come al solito, persona fidata. – Ma guarda che se ti bec… -Tranquillo, nun te becca nisciuno… -Non ti fanno nemmeno terminare la frase, quelli che la sanno sempre più lunga di te

In un’altra occasione, ricordo di aver sentito magnificare le doti di un altro aggeggetto, secondo leggende (o no?) metropolitane acquistabile online e pagabile tramite canali ufficiali (per poi vedere canali illegali, pensa), che consentiva di vedere finanche la serie cadetta delle Samoa, ammesso che esista, per una spesa iniziale di un centinaio di Euro alla quale sarebbero poi seguite rate mensili infinitesimali, per la durata di tutta la stagione. Ma forse l’ho sognato, anzi devo averlo sognato per forza. 
Un altro signore che conosco, che peraltro potrebbe agevolmente pagare gli abbonamenti mensili regolari di Sky e Dazn, vede le partite sulle suddette piattaforme con immagini nitidissime, ma con commenti in polacco, o ungherese: Trevisansky e Pârdö, o giù di lì. Come fa? Anzi, come faceva? Anche questo devo averlo appreso durante la fase onirica, perché mi par di ricordare di aver sentito parlare di una sorta di apparecchio “collettivo” che poi smistava, moltiplicandolo, il segnale verso i decoder modificati di un’intera palazzina. 

Sono in mezzo a noi, hanno le nostre stesse fattezze; però quando ci parli, di un qualsiasi argomento riguardante la vita e la spesa quotidiane, loro ti rendono edotto circa le paraculate (pardon) che mettono in atto per aggirare: il traffico, le tasse, il governo ladro, la grande distribuzione, i cartelli del carburante o, nella fattispecie, le pay – tv. In genere sono anche magnanimi, perché contestualmente ti sussurrano all’orecchio le modalità per entrare a far parte della ristrettissima élite di coloro che hanno capito tutto. 

E ora che, in teoria, li hanno beccati o stanno per beccarli? Beh, ora tocca all’altra schiera, composta da quelli che godono temporaneamente del fatto che la giustizia tenti di fare il suo corso: non per senso civico, o etico, ma perché godono nel vedere perseguito chi è riuscito a fare gli impicci che avrebbero voluto fare anche loro.

Da questa storia che insegnamento possiamo ricavare? Forse, con leggerezza, uno soltanto: l’italiano medio purtroppo esiste e vive in mezzo a noi

PS: ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale. Ci mancherebbe. Aoh! 

Paolo Marcacci


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1 COMMENTO

  1. nn esiste l’italiano medio,ma l’italiano e basta. si è corresponsabili di tutto,ma solo xché gli oltre 100 miliardi di euro di evasione conclamata ci portano a furbizie fini a se stesse. corrotta è la politica x il fatto che nn emani una legge che preveda la galera (vedi gli USA) ad ogni minimo contenzioso in tema di evasione seppur minima. sono,io,me, oppure tu/lei responsabili al pari cdi quelli che nn ti rilasciano fatture,e ti fanno il lavoro in nero solo x farti risparmiare pochi euro, e tu accetti,obtorto collo, di aderire alla truffa nei confronti dello stato. una legge che preveda manette gli evasori porterebbe la parte politica che la proponesse, a fare il bagno di emo elettorale,grazie alla massa che nn capisce una cosa elementare,ovvero pagare tutti x pagare meno- circa la pay, il carrozzone rai andrebbe abolito o limitato. ha perso tutto lo sport,fa da cassa di risonanza alla parte politica che governa, è insomma inutile come servizio al cittadino. la federazione calcio è corresponsabile x aver mercificato quel mercato, e l’evasione generalizzata fa parte integrante del problema in toto.