Lukaku, so’ ragazzi…

Atti di bullismo a scuola, vessazioni, esclusioni, prese in giro… c’è sempre un ragazzino che diventa vittima, con strascichi più o meno evidenti più o meno duraturi nel tempo. La maggior parte delle volte, i genitori dei bulli o di chi comunque ha offeso il compagno:

“Ma so’ ragazzi, stavano a gioca’… che volete che sia… è sempre successo…”

Cagliari, Lukaku sul dischetto: ululati e versi da scimmia da parte dei tifosi rossoblù. Arriva la lettera, da parte dei tifosi interisti (ossia quelli che poi esultano ai gol di Lukaku, che comprano la maglia col suo nome, che gli chiedono l’autografo…).

Riassumendo: caro Lukaku, ti hanno sommerso di ululati, fatto il verso della scimmia, però non è razzismo (!), è solo che volevano innervosirti affinché tu sbagliassi il rigore. Non te la devi prendere, caro Lukaku, anzi per farti capire il concetto, ti diciamo, noi, tuoi nuovi ed entusiasti tifosi, che capiterà la stessa cosa con un avversario, nero come te, dell’Inter. Pensa quanto possa essere innocente questa forma di provocazione, nel mondo del tifo.

“So ragazzi…”

“È solo una questione di tifo”

Trovate le differenze, insomma. Con il particolare risvolto “filosofico” (ehm…): noi siamo tifosi dell’Inter, pronti a impazzire per i gol del nuovo grandissimo attaccante portatoci da Marotta, però se c’è da mettere in discussione la nostra “libertà” di ululare allo stadio, toccando il fondo del becerume, allora per noi è più naturale prendere le parti dei razzisti presenti tra i nostri avversari di lunedì scorso che manifestare solidarietà al nostro giocatore.

Ditemi voi…

Paolo Marcacci


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1 COMMENTO

  1. È possibile stabilire alcuni punti fermi visto che la cosa sta montando all’inverosimile?
    1) gli imbecilli che hanno ululato erano pochissimi tanto che se ne sono accorti in pochi e lo stesso Conte ha dichiarato di non essersi accorto di niente; ma qui si sta facendo passare la versione che Lukaku sia stato sommerso dagli ululati da tutta la tifoseria del Cagliari;
    2) lo stesso IDENTICO trattamento era stato riservato a Donnarumma la Domenica prima ma nessuno si è sentito in dovere di partire, lancia in resta, a difendere il povero Alfredo.
    Non c’è bisogno di accusare di razzismo quattro imbecilli perché sono imbecilli a prescindere, come tutti gli ultras.
    Così facendo, gridando in continuazione “al lupo, al lupo” otterrete solo il risultato opposto, di sdoganare il vero razzismo che si esprime in forme molto più raffinate degli schiamazzi vocali di un branco di disadattati.
    Ricordo anche che il Cagliari ha avuto una quantità di giocatori di colore, da Nenè a Uribe, da Oliveira a Suazo e sono sempre stati adorati dalla tifoseria. Nenè ha vissuto tutta la vita in Sardegna, Oliveira si è pure sposato con una sarda.
    Infine ricordo ancora una cosa: il simbolo della Sardegna, che tutti conoscono visto che è onnipresente, sono i 4 mori.