La Lazio contro la Spal ha mostrato di non aver imparato la lezione dello scorso anno, quando la Champions League sfumò a causa di partite che la vedevano come grande favorita. Stessi errori e stesse dinamiche che i tifosi della Lazio speravano di non veder ripetute da Mister Inzaghi.

La colpa della sconfitta della Lazio è di Inzaghi? Perché tenere fuori Milinkovic e Correa?

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Franco Melli
Io credo che oltre agli errori di Inzaghi ci siano dei motivi superiori dietro la sconfitta della Lazio. E’ il dna della squadra. Purtroppo credo la Lazio e Inzaghi non esploderanno mai, manca sempre qualcosa. Bisogna limitare l’euforia. Da quando c’è la coppia Inzaghi-Lotito finisce sempre così. Perché non fai mai un mercato diverso? Perché devi andare avanti con Lulici? E’ un anno che non è un giocatore.

Furio Focalari
Se lui avesse deciso di giocare con la sua formazione migliore – normale – il primo tempo sarebbe finito 3-0. E se il primo tempo finisce 3-0 e poi cali nella ripresa non importa. La sconfitta è colpa di Inzaghi. E’ stato inutile mettere Patric, fa un fallo sciocco, viene ammonito ed è costretto a sostituirlo, quindi si è tolto un cambio. Poi è costretto a far entrare i suoi due uomini migliori che inspiegabilmente aveva tenuto fuori e ha finito i cambi. Quindi la Lazio è costretta a finire la partita con Lulic rimanendo scoperta sulla sinistra. La sanno anche i sampietrini che Lulic regge cinquanta minuti.

Roberto Renga
Quando ho saputo della formazione ho provato a darmi delle spiegazioni. Patric magari era giustificato dal passo di Di Francesco, Correa da una condizione fisica non ottimale, Milinkovic non lo saprei proprio. Certo è che se il primo tempo finisce 2-0 è il risultato minimo, con Caicedo e Parolo tra i migliori in campo. Il problema è quello che succede nella testa dei giocatori all’improvviso, sparisce la continuità, si spegne una luce. E’ questo che mi preoccupa di più.

Roberto Pruzzo
Non è un segnale positivo quando ti trovi con 2 o 3 titolari in panchina. Non lo puoi fare e non lo devi fare. Una volta ti può dire bene, ma poi ti può dire male e allora è normale che ti arrivano tutte le accuse. Perché Inzaghi lo ha fatto? Perché tenere fuori Milinkovic e Correa? Pronti e via i titolari non può lasciarli fuori.

Alessandro Vocalelli
Il segnale di questa partita è che Inzaghi non è cambiato. Parliamo della Lazio ma il problema è esclusivamente Inzaghi. E’ stata una botta di presunzione senza precedenti, se fosse stato il derby o il Napoli o la Juve non gli sarebbe mai venuto in mente. Se tu oggi guardi la classifica capisci che è tutto nella norma tranne la Lazio che si trova in una posizione di classifica che non gli appartiene. Questa è una sconfitta figlia di Inzaghi che non vuole cambiare mai. Una presunzione senza motivo.


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1 COMMENT

  1. Il problema della Lazio è l’allenatore, scarso e sopravvalutato, a parte l’esclusione assurda di Milinkovic (Correa si può capire per il lungo viaggio sostenuto) non si accorge di un Lulic scoppiato nel secondo tempo, di un Radu boccheggiante, preferisce un Patric sempre confusionario all’ottimo Bastos, sempre timoroso non osa lanciare uno Jony fresco a sinistra ed esclude Leiva che sosteneva tutta la difesa . Purtroppo si tratta di un professionista che ha ormai ampiamente dimostrato di avere molte lacune, non è in grado di insegnare la tecnica e migliorare il livello dei proprii giocatori, in particolare non riusciamo a segnare un gol con un tiro da lontano da tempo immemorabile, non riusciamo a studiare uno schema di inserimento su calcio d’angolo, non si va ma oltre la solita palombella lenta e centrale facile preda dei difensori. Inzaghi non sfrutta mai al meglio le proprie risorse umane, impiegando e sfiancando sempre gli stessi protagonisti di mille battaglie, fino ad inevitabile consunsione, non sa interpretare l’evolversi della partita studiando se necessario le adeguate contromisure alle mosse dell’avversario. Domenica l’allenatore della Spal Semplici ha avuto gioco facile, negli ultimi minuti della partita, nel riuscire ad abbattere il pericolante fortino laziale ridotto a 9 uomini e 2 ectoplasmi vaganti nel campo, soltanto facendo entrare un ragazzino terribile (noi i ragazzi di talento li lasciamo a Formello) che entrava come una lama nel burro nella difesa laziale. Per carità, niente di personale, ma Inzaghi vada ad allenare la Salernitana alla quale era stato destinato 3 anni fa, e si prenda un allenatore all’altezza, come Gattuso o Ventura, se si vuole davvero arrivare quarti