Il campionato della Lazio è ricominciato esattamente da dove era finito. Da una squadra che perde gli attimi decisivi, che non sa sfruttare i momenti favorevoli, che dilapida tutte le sue qualità migliori. Quando tra due mesi riparleremo di questa partita e diremo che la Lazio si è presentata senza Milinkovic e Correa, penseremo di ricordare male, perché no, non è possibile solo immaginare di aver rinunciato ai due giocatori di maggiore qualità appena alla terza giornata, in nome di un turnover inspiegabile. E pensare che già alla vigilia – le parole spese sono lì – si era detto che non c’era spiegazione per certe scelte così estreme. Invece è andata proprio così.

La Lazio ha messo fuori tutta la sua ricchezza – e speriamo che stavolta non ci si appelli alla panchina corta – andando incontro a una sconfitta cocente, contro una Spal che non ha sbagliato una mossa. Con Semplici che è andato a piazzare Di Francesco, con la sua velocità, sulla fascia più debole o più stanca della Lazio. La Lazio e Inzaghi insomma si sono fatti male da soli, mettendosi anche nelle condizioni di non poter sostituire Lulic, stremato nel finale e cancellando al momento delle sostituzioni Leiva, che avrebbe rappresentato una diga in mezzo al campo.

Insomma, dopo il derby dei rimpianti, la partita degli errori con la Spal: la Lazio non ha ancora imparato la lezione.

Alessandro Vocalelli

2 Commenti

  1. sono anni e anni che seguo radioradio non ho mai chiamato ne scritto, perché mi piace ascoltare e per il fatto che non siete mai d’accordo, ma adesso che unanimemente compreso Furio siete convinti che la Lazio negli undici dodici si fortissima sono costretto (metaforicamente) a ricordarvi che questo squadrone è di un anno più vecchio a preso lazzari e no messi gioca titolare un giocatore che era stato svincolato e poi per finire è allenata da uno che se passa a san basilio lo arrestano dopo due minuti per il fumo che vende e per giunta se n’era andato poi ci ha ripensato, quando ho sentito che lo voleva la juve ho acceso un cero ma non è valso a niente mica sono scemi loro e di questo ne ero convinto anche dopo la vittoria con la samp

  2. e mai l’imparerà la lezione. sono anni di flop,anche disastrosi,tipo cipro e Salisburgo. vostre anche le colpe x nn aver denunciato appieno l’inadeguatezza pedatoria del carneade. nn sa gestire le partite, nn considera l’avversario: la spal come esempio, x quello avvenuto lo scorso anno. poi,maledetta coppa italia che ha costituito l’alibi x nn licenziarlo. lui è neuropatico calcisticamente come la squadra, senza pal….pebre, spocchiosa,autoreferente. MAI un auting del mister sulle proprie colpe, ma sempre l’accento sul caso o su quelle dei giocatori. amen. distrugge giocatori validi come badelj o caceres,e questo dà l’esatta dimensione della sua incapacità di trainer.