“Governo si arresta qui, Salvini persegue interessi personali”. Ecco il discorso del Premier Conte

Conte

Alle 15 in punto nell’aula di Palazzo Madama il premier Giuseppe Conte ha preso la parola per rendere nota la sua posizione sulla crisi di Governo. Ha annunciato che quest’esperienza si interrompe a causa della volontà di Salvini di perseguire i propri interessi.

Ecco il discorso del Premier Conte

“Ho chiesto di intervenire per riferire sulla crisi di Governo innescata dalle dichiarazioni del Ministro dell’Interno, leader di una delle due forze di maggioranza.

Ho sempre sostenuto che in caso di interruzione anticipata dell’azione di Governo sarei tornato qui al Senato perché sono convinto che il confronto in quest’aula sia lo strumento più efficace per mantenere il buon funzionamento di una democrazia parlamentare.

L’8 agosto 2019 il Ministro Salvini – dopo avermi anticipato la decisione nel corso di un lungo colloquio – ha diramato una nota con la quale ha dichiarato che la Lega non era più disponibile a proseguire questa esperienza di Governo e ha sollecitato il ritorno alle urne elettorali. A conferma di questa decisione la Lega ha depositato una mozione di sfiducia nei confronti del Governo.

Siamo al cospetto di una decisione oggettivamente grave, che comporta conseguenze molto rilevanti per la vita politica, economica e sociale del Paese. Per questo merita di essere chiarita in un pubblico dibattito che consenta trasparenti assunzioni di responsabilità da parte di tutti i protagonisti.

Ho sempre garantito che questa sarebbe stata un’esperienza di Governo all’insegna della trasparenza e del cambiamento. Non posso permettere che questo passaggio istituzionale possa consumarsi per mezzo di colloqui riservati, social network, dichiarazioni in piazza senza un contraddittorio.

L’unica sede in cui può svolgersi in modo istituzionale e trasparente è il Parlamento.

Questa crisi interrompe un’azione di Governo che procedeva operosamente e che già nel primo anno aveva raggiunto molti risultati.

Questa decisione viola il solenne impegno che il leader della Lega aveva preso all’inizio della legislatura sottoscrivendo il contratto di Governo con il M5S. Ricordo che il contratto prevede in caso di divergenze l’impegno delle parti a discuterne con la massima sollecitudine e nel rispetto dei principi di buona fede e di leale cooperazione.

I tempi di questa decisione espongono a gravi rischi il nostro Paese. Il rischio di ritrovarsi in esercizio finanziario provvisorio è altamente probabile nell’ambito di una congiuntura economica internazionale non favorevole. Il Governo si troverebbe a non poter contrastare l’aumento dell’IVA.

Questa crisi arriva inoltre in un momento delicato della discussione con le istituzioni europee. In questi giorni si concluderanno le trattative per le nomine dei Commissari e per la copertura di importanti posizioni. L’Italia rischia di partecipare a questa trattativa in condizioni di oggettiva difficoltà.

Sono queste le ragioni che mi inducono a valutare come fortemente irresponsabile la decisione di innescare la crisi di Governo.

Il Ministro dell’Interno ha mostrato di perseguire interessi personali e di partito. Considero legittimo per una forza politica mirare ad incrementare il proprio consenso elettorale ma affinché una democrazia possa perseguire il bene comune e possa funzionare ogni partito è chiamato a operare una mediazione, filtrando gli interessi di parte alla luce degli interessi generali.

Quando una forza politica si concentra solo su interessi di parte non tradisce solo la vocazione più nobile della politica ma finisce per compromettere l’interesse nazionale. Quando si assumono così importanti incarichi istituzionali bisogna essere consapevoli che si assumono doveri e responsabilità nei confronti dei cittadini e lo Stato.

Far votare i cittadini è l’essenza della democrazia, sollecitarli a votare ogni anno è irresponsabile

Le scelte compiute e i comportamenti adottati negli ultimi giorni dal Ministro dell’Interno rivelano scarsa sensibilità istituzionale e grave carenza di cultura costituzionale.

Perché aprire la crisi in pieno Agosto, quando ormai – in seguito alle elezioni europee – era chiara l’insofferenza per la prosecuzione di una esperienza di Governo giudicata ormai limitativa delle ambizioni politiche di chi ha chiaramente rivendicato pieni poteri per guidare il Paese?

E’ un gesto di grave imprudenza istituzionale, arriva in un momento che suggerisce opportunismo politico.

E’ inoltre difficile conciliare la presentazione di una mozione di sfiducia con il mantenimento dei propri ministri.

La Lega ha macchiato 14 mesi di intensa attività di Governo

E’ un Governo che ha lavorato fino all’ultimo giorno e ha prodotto molte e significative riforme.

Caro Ministro dell’Interno, caro Matteo, promuovendo questa crisi di Governo ti sei assunto una grande responsabilità di fronte al Paese. hai annunciato questa crisi chiedendo pieni poteri per governare il Paese e ancora di recente hai invocato le piazze a tuo sostegno.

Questa tua concezione mi preoccupa.

Innanzitutto le crisi di Governo non si affrontano e regolano nelle piazze ma nel parlamento. In secondo luogo il principio dei pesi e contrappesi è fondamentale per mantenere l’equilibrio del sistema democratico e siano precluse derive autoritarie.

Caro Matteo, ispiri la tua azione alle concezioni sovraniste, allora richiamo il pensiero di Federico II di Svevia: “Quantunque la nostra maestà sia svincolata da ogni legge, non si leva tuttavia essa al di sopra del giudizio della ragione, che è la madre del diritto”.

Non abbiamo bisogno di uomini con pieni poteri ma di persone che abbiano cultura istituzionale e senso di responsabilità.

Se tu avessi accettato di venire qui al Senato a riferire sulla vicenda russa – una vicenda che oggettivamente merita di essere chiarita – avresti evitato al tuo Presidente del Consiglio di presentarsi al tuo posto rifiutandoti di condividere le informazioni di cui sei in possesso.

In molteplici occasioni hai invaso le competenze di altri Ministri, creando sovrapposizioni e interferenze che hanno finito per minare l’efficacia dell’azione.

Permettimi un’ultima osservazione – non te l’ho mai riferita – chi ha compiti di responsabilità dovrebbe evitare durante i comizi di accostare agli slogan politici i simboli religiosi.

Amici del movimento 5 Stelle mi rivolgo alla Lega perché è il partito che ha iniziato la crisi di Governo, ma fate tesoro di questa prima esperienza di Governo. Quando si assumono incarichi di Governo bisogna essere pienamente consapevoli delle responsabilità che ne conseguono e non bisogna farsi condizionare dai sondaggi. le valutazioni sull’operato di governo si fanno alla fine.

Signora Presidente, gentili senatrici e senatori, la crisi in atto compromette l’azione di questo Governo che qui si arresta

Mi recherò dal Presidente della Repubblica Mattarella per rassegnare le mie dimissioni da Presidente del Consiglio”.