La lunga attesa per il calcio giocato, per il campionato, è stata almeno interrotta dalla compilazione dei calendari. E per un pomeriggio il calcio mercato ha lasciato spazio a quello del campo.

E’ come se fosse tornata la serie A, almeno nelle suggestioni, nelle aspirazioni, nei sospiri. I tanti sospiri che hanno accompagnato la compilazione delle prime giornate. E se il primo turno non ha riservato troppi brividi – a parte un Fiorentina-Napoli che monopolizzerà l’attenzione – è dal secondo turno che sono andati in scena i fuochi d’artificio.

Sarà subito derby tra Lazio e Roma – che al debutto affronteranno invece le genovesi – e ci sarà subito il confronto tra la Juve e il Napoli, tra Sarri e il suo passato. Ma al di là dell’aspetto diciamo così romantico ciò che colpisce nei primi 180 minuti di serie A è il tasso di concentrazione a cui sarà immediatamente chiamato il Napoli di Ancelotti.

Due trasferte, a Firenze e in casa della Juve: insomma, la sensazione che bisognerà accorciare il tempo di rodaggio per farsi trovare immediatamente pronti alla partenza. Anche se forse, per Ancelotti e per il Napoli, potrebbe non essere uno svantaggio doversi immediatamente confrontarsi con la Juve, chiamata con Sarri a rivoluzionare la propria filosofia.

Insomma, un campionato che permette immediatamente spettacolo e ha riservato anche emozioni nel finale. La Roma chiuderà in casa della Juve e la Lazio al San Paolo col Napoli: e chissà che la soluzione finale di questo romanzo appassionante del campionato non sia proprio all’ultima pagina.

Alessandro Vocalelli


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