Poco o molto da dire della sconfitta di Torino: si scelga la tesi più gradita. Il Toro c’era, la Lazio, tra assenze e atteggiamento e voglia di giocare saltami addosso, proprio no. È riuscita, tanto per far capire, anche a prendere un gol con palla lentissima rimessa con le mani e quindi spedita in rete prima che lo stadio si addormentasse. E poi con un contropiede che neppure in piazzetta si vede. Un bel gol quello di De Silvestri, che da anni, personalmente, avremmo riportato a casa.

Una sola punta e due nel finale, quando è entrato l’interessante e sfrontato Capanni. Si poteva mettere prima, ma il discorso è un altro: perchè trasformare il centrocampo in piazza Venezia? Perchè accontentarsi di cercare l’Oscar della noia?
Si cambia pagina e viene chiuso il libro di questa stagione. Da studiare, comunque. Abbiamo visto la bella Lazio di Coppa e la brutta Lazio di campionato. 

Ci si augura che, nelle tante ore passate insieme, Tare e Inzaghi siano anche riusciti a capire come mai. Ne farei una questione di uomini, ma non solo. Con Milinkovic e Correa avremmo visto un’altra squadra, certo. Ma non possono bastare due nei a imbruttire il volto di una miss Italia. 

Ventisei maggio. I laziali non pensano al campionato ma a un’altra Coppa vinta nel 2013, stesso giorno. Di fronte c’era la Roma e risolse Lulic. Ricordo rinfrescato dal successo contro l’Atalanta, ma il calcio non è fatto soltanto di Coppe. 

Roberto Renga

1 COMMENT

  1. Roberto mio/nostro, che dire? in molti campano di calcio o sul calcio, ma a ben vedere questo sport è morto da un pezzo. qui da noi poi è fatto squisitamente commerciale, con una lega prostituita al dio danaro; le scuole di calcio latitano e addirittura compriamo all’estero i portieri che vantavano dna nazionali. i tifosi come sempre nn sanno di calcio, obnubilati dall’amor di squadra. vedevo quei pochi al seguito che a torino si sorbivano la solita offesa alla maglia che hanno da sempre tifato. x nn dire dell’altra piazza romana, dove ancora ci si chiede del xché di un pallotta, attirato solo dall’uso commerciale del fenomeno roma. con i miei 80 l’anello al naso me lo sono tolto da tempo. rinuncerò a fine contratto anche al pacchetto sky, che ha turlupinato i suoi clienti che avevano sottoscritto l’intero pacchetto della serie A. diranno che lo hanno sostituito con l’europa League e la champions, spettacoli ottimi solo x le altre squadre esotiche. noi falliamo in nazionale e anche in queste,assistendo allo spettacolo sparagnino di una juve che offende il gioco e la sua estetica. giusta la giubilazione di allegri. ultimo: da laziale ho assistito all’involuzione irreversibile di un immobile imbarazzante con rari colpi d’ala. sembra tornato quello di tre anni fa, un deambulante continuo in altre piazze. altro problema,ragazzo mio. ma da noi nn mancano mai. spero che inzaghi costringa lotito a lasciarlo andare. troppi fallimenti tecno-tattici,presunzioni e mancanza assoluta dell’opportuno…. mea culpa.