“Tav? L’impatto ambientale è pesantissimo”. I perché secondo Mario Tozzi

"I costi che ci sono dovrebbero essere paragonabili ai benefici che se ne traggono, e se ne vedono invece pochi".

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Sarà presto in tv, dal 16 marzo, con il programma targato Rai 3 “Sapiens” il dott. Mario Tozzi e, in occasione dell’intervento di questa mattina a “Un giorno speciale” con Francesco Vergovich, il divulgatore scientifico e geologo si è soffermato su uno dei punti cruciali che impera da mesi nella politica del governo gialloverde: la Tav.

Rispondendo in diretta ad un ascoltatore, il conduttore di “Sapiens” ha affermato che, dal punto di vista ambientale “levare i camion dalle strade e metterli sui treni è sempre una buona operazione. In linea teorica, una soluzione di questo tipo è favorevole. L’impatto ambientale di altra natura, levato l’inquinamento, è molto pesante di un’operazione di questo genere, tunnel di 50 km, passare in paesaggi incontaminati… Sono spesso proprio gli abitanti di quelle zone a non volerla questa grande opera. In più, i costi che ci sono dovrebbero essere paragonabili ai benefici che se ne traggono, e credo che, oltre a questo dell’inquinamento, se ne vedono invece pochi“.

Menzionando, in seguito, un “calcolo in cui si vede la linea ferroviaria che già c’è, per un’alta capacità merci, potrebbe essere migliorato addirittura di 80 milioni di tonnellate di merci all’anno“, Mario Tozzi ha espresso il proprio punto di vista sulle grandi opere pubbliche “Le temo, in generale: primo, perché il nostro Paese è già tanto costruito, secondo perché fanno guadagnare solo chi le costruisce, e terzo perché vanno a finire come il MOSE, e non è possibile tutto ciò. Non riesco a comprendere la logica dietro queste cose“.