E’ una vittoria significativa quella contro la Spal perché i partenopei continuano ad accarezzare la “pazza idea” di dar fastidio alla Juventus per il primato e soprattutto per come è maturata. Di squadra veramente, a partire dalla porta grazie a una bella prestazione del giovane Meret fino all’attacco che crea tante occasioni senza mai incidere, salvo coinvolgere Albiol. Gli attaccanti non concretizzano, ma Mertens al 46′ gli serve una palla col contagiri e il difensore spagnolo conclude di testa prendendo l’ascensore senza lasciar scampo a Gomis.

Classica “vittoria del gruppo” di cui tanto i calciatori si riempiono la bocca nelle interviste postpartita, ma un’altra faccia della medaglia è da esaminare, ovvero la dipartita di Insigne e Callejon dal tabellino dei marcatori. Lo spagnolo è a digiuno di gol da tredici giornate, seconda striscia più lunga dopo quella di due stagioni fa di 26 match a secco, ma ciò che salta più all’occhio è certamente la poca incisività di Lorenzo Insigne. Più vicino l’attaccante campano alla sua striscia più lunga di sei partite senza segnare, appena raggiunta nel match contro gli spallini, anche se le occasioni che oggi ha creato sono state innumerevoli. Più che un momento di crisi un semplice digiuno prolungato per entrambi che la squadra di Ancelotti si può permettere (compreso Milik in panchina) per la coesione dell’ambiente, visto che se non ci pensano gli attaccanti lo fa qualcun altro.