Renzi sfida i 5 Stelle: “Vincerò il derby tra il vostro terrore e la nostra speranza”

++ Renzi,fondamentale prima lettura riforme entro europee ++

Un fisco più semplice al punto che in futuro potremmo pagare le tasse con un sms. E una Pubblica Amministrazione riformata e più “amichevole”. E poi l’imitazione fuori programma dell’ex cavaliere al Piccolo Teatro e il dovuto chiarimento rivolto ai suoi avversari: “Grillo e Berlusconi, guardate che si vota per le europee non per le politiche”. 

Matteo Renzi, il giorno dopo la partecipazione di Beppe Grillo a Porta a Porta, affronta una giornata milanese densa di impegni elettorali e prefigura grandi mutamenti. La parola d’ordine è “semplificazione”: “E’ pesante e poderoso lo sforzo di cambiamento che stiamo cercando di imporre e imprimere alla P.A.”, spiega a Milano ospite della redazione della rivista Vita, il magazine italiano interamente dedicato al Terzo settore Il governo sta portando avanti un “percorso di profonda modifica strutturale del nostro Paese”, cercando di “coinvolgere tutti prima”: “Penso che ci stiamo riuscendo”.

“Vogliamo semplificare l’Italia – continua il presidente del Consiglio – meno passaggi obbligatori ci sono e più semplicità nel fisco, nella giustizia e anche nella rappresentanza e meglio è”. In particolare nel fisco in Italia c’è un sistema che porta lo stato “più ad essere il controllore e il sanzionatore con un meccanismo in cui il contenzioso fiscale è complicato e difficile ed è la dimostrazione di un paese che incasina anche le cose semplici”, ha detto il premier, aggiungendo poi: “Non dico che bisogna pagare le tasse con un sorriso, ma con maggiore semplicità sì”. E conclude: “Io son convinto che se ci impegniamo, noi le tasse le paghiamo con un sms”.

Più tardi sempre a Milano, in occasione del comizio elettorale al Piccolo Teatro, Renzi ha aggiunto: “Domenica c’è da fare un derby, non tra Inter e Milan, ma tra chi pensa che il futuro dell’ Italia sia evocare terrore e giocare sulla sconfitta e chi pensa di mettersi in gioco e prova a cambiare le cose”. E ha diffuso parole di speranza: “Io credo che l’Italia abbia, indipendentemente dai colori politici, una occasione straordinaria di speranza e di ripartenza: c’è un allineamento astrale che vede le elezioni europee con l’elezione di nuovi vertici istituzionali europei e la possibilità di 180 miliardi di euro di fondi europei”.

E ha attaccato l’ex cavaliere con un’inattesa imitazione di Silvio Berlusconi per spiegare alla platea l’operazione degli 80 euro in busta paga.

E ha aggiunto a Pomeriggio Cinque, il programma condotto da Barbara D’Urso, rivolto ai suoi avversari: “Il problema di Grillo e Berlusconi è che devono sapere che si vota per le Europee non per le politiche. Non è che il giorno dopo le elezioni cambia il governo”. Poi ribadisce: “Loro litigano, io governo”. 

Quanto all’epiteto coniato per lui da Grillo, il premier ha risposto: “Lui mi dà dell’ebetino … Se questo lo soddisfa, va bene. Lo faccia pure. A me interessa che non vengano insultati gli italiani”. E ha aggiunto “Io sono convinto che domenica 25 maggio vinciamo noi – ha ribadito Renzi – perchè sarà una specie di ballottaggio tra chi vuole distruggere tutto e chi vuole fare”.

Boschi su Grillo. Quanto all’ospitata di Grillo da Vespa, la prima a commentare l’esito della trasmissione è stata di buon ora il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi a Mattino Cinque: “Ieri mi è sembrata la solita storia – ha detto il ministro – un Grillo contro tutti, e non solo contro Renzi e il governo, ma contro l’Italia come facesse il tifo contro il nostro paese, ma noi siamo molto più forti e ce la faremo”. 

Il ministro ha poi continuato sul tema delle riforme, ribadendo che se anche Forza Italia si tirasse indietro, la maggioranza “sicuramente non si fermerà”. Boschi ha affermato che l’iniziativa con cui Renzi, prima come segretario del Pd e poi come premier, ha lanciato per far decollare le riforme era rivolta a tutti i partiti “compreso M5S, che ha deciso di non contribuire e di opporsi a tutto, mentre Forza Italia ha deciso di partecipare e di dare una mano”.

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