Champions il quarto di finale a Parigi: Ibra-Mou che sfida!

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È il quarto di finale più aperto e impronosticabile. Il Chelsea è una squadra di grande esperienza, con giocatori che hanno già vinto la Champions League, come Terry, Eto’o, Cech. Poi ha giovani di grande talento e molto veloci, come Hazard, Oscar, Schürrle e Willian. L’impronta data di Mourinho si basa sulla difesa, unita a rapidi contropiedi. Il PSG dovrà scegliere se adottare una strategia prudente oppure cercare di imporre il proprio gioco, ma rischiando di esporsi al contropiede.

Il Chelsea ha la miglior difesa in Premier League: stanno molto bassi, con due giocatori molto forti come Matic e Luiz davanti alla difesa. Diciamo che hanno un blocco difensivo composto da 6 giocatori molto, molto solido. Anche gli esterni stanno molto bassi, e raramente superano il centrocampo, preferendo giocare in copertura. Ma se vengono attaccati 1 contro 1, sono giocatori vulnerabili, come tutti. Davanti a questo blocco difensivo hanno quattro giocatori rapidissimi, che possono fare la differenza in contropiede in campo aperto.

Il Chelsea è anche avvantaggiato dal giocare in Premier League, un campionato molto fisico. A livello di intensità, la Premier è molto simile alla Champions, anzi, direi che ci sono certe partite che sono molto più fisiche e intense di quelle di coppa. Certo, c’è differenza dal punto di vista tecnico: il Chelsea non gioca tutte le settimane contro avversarie come il Bayern, il Real Madrid o il Barcellona.

Il PSG è abituato a fare le partite, ma dovrà fare molta attenzione alle ripartenze del Chelsea. Dopo ogni palla persa, i giocatori dovranno rientrare molto velocemente. L’avversario più pericoloso èHazard: può segnare, servire un assist, far rifiatare la squadra nei momenti più difficili, e in ripartenza è devastante.

Il Chelsea, da parte sua, dovrà fare i conti con Zlatan Ibrahimovic. Ci sono due possibilità per fermarlo. La prima è impedirgli di ricevere il pallone, molto difficile. La seconda, invece, è giocare sempre d’anticipo, altra cosa molto complessa, perché Zlatan si muove benissimo, sa usare il fisico ed è fortissimo nel gioco aereo. Ma, alla fine, un confronto fisico diretto mi sembra la soluzione migliore per provare a innervosirlo e infastidirlo.

Il PSG ha possibilità di qualificarsi per le semifinali. L’anno scorso è andato vicino a eliminare il Barcellona. Alla fine, non ha passato il turno non tanto perché non fosse abbastanza forte, ma perché non aveva la giusta dose di esperienza. Ora l’esperienza è aumentata e, in generale, la rosa è più forte: basti pensare all’arrivo di Cavani, un altro che sa segnare, eccome.