Scontro in diretta sulla bufera Diaco – Ravagnani ▷ “Ma voi lo sapete cosa si sono detti dietro camera?”

"Sei attratto dagli uomini o dalle donne?". "Hai sperimentato la sessualità con una persona?". Qual è il confine tra inquisizione e giornalismo?

Doveva essere un’intervista sul ritorno sotto i riflettori, tra le prove in pista a Ballando con le Stelle e le pagine del libro in cui racconta l’addio alla tonaca. È diventata invece un interrogatorio sull’intimità, condotto con un’insistenza che ha messo a disagio l’ospite prima ancora del pubblico. Le domande di Pierluigi Diaco ad Alberto Ravagnani negli studi di BellaMa’, su Rai 2, sull’orientamento sessuale e sulla vita privata dell’ex sacerdote dopo la rinuncia al sacerdozio, hanno scatenato una bufera che in poche ore ha travolto i social. Hanno fatto impennare gli ascolti e costretto perfino Milly Carlucci a schierarsi pubblicamente al fianco del suo concorrente. Il conduttore, intanto, ha scelto il silenzio.

Il caso è approdato anche a Radio Radio Cafè, dove lo studio si è spaccato in diretta. C’è chi vede in quell’incalzare il mestiere del giornalista, che ha il compito di far emergere una verità e non di accompagnare l’ospite sul terreno che preferisce. Tanto più quando quell’ospite ha deciso di mettere in piazza la propria storia, tra salotti televisivi e promozione editoriale. C’è chi invece parla di deontologia calpestata e del diritto di ciascuno a custodire ciò che appartiene alla sfera più intima. Secondo questa lettura, la svolta spirituale, che avrebbe dovuto restare al centro della scena, è stata sacrificata sull’altare della curiosità pruriginosa sulle abitudini sessuali di Ravagnani.

Sullo sfondo c’è una questione che va oltre i due protagonisti e chiama in causa chi guarda: il pubblico che oggi si indigna è davvero diverso da quello che ha reso virali quelle clip?
O l’indignazione social è solo l’ultima maschera di un falso moralismo, che condanna in pubblico ciò che in privato continua a cercare?

Nel video la discussione tra Francesco Caselli, Alessio De Paolis e Paolo Marcacci.