Putin risponde su Italia e Francia: sentite cosa ha detto dei leader europei

È direttamente intervenuto Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa, sulla risibile questione delle presunte interferenze di Mosca nelle proteste che stanno travagliando mezza Europa e, soprattutto, la Francia e l’Italia. Come è noto, nei giorni scorsi anche il ministro Crosetto si era goffamente arrischiato a sostenere che dietro dette proteste vi sarebbe la longa manus della Russia e della sua cosiddetta guerra ibrida.

La tesi sulla guerra ibrida

Si tratta di una tesi platealmente demenziale, da qualsiasi punto di vista la si analizzi. Una tesi buona soltanto a incitrullire ulteriormente l’opinione pubblica europea tecno-dipendente e telenarcotizzata. Quell’opinione pubblica a cui si vuole far credere da tempo che Vladimir Putin sia il responsabile di ogni contraddizione e di ogni malefatta, di ogni stortura e di ogni problema. Ebbene, Vladimir Putin è intervenuto chiarendo l’estraneità totale della Russia rispetto alle proteste e, di più, sostenendo che tali accuse, del tutto ignobili, rivelano soltanto come i leader europei siano deboli e incapaci.

A dire il vero, l’espressione adoperata da Putin risulta fin troppo tenera e clemente. In un perfetto stile orwelliano, l’Unione Europea non perde occasione per attribuire a Putin la responsabilità di ogni possibile colpa, ovviamente senza mai addurre lo straccio di una prova. La verità è che l’Unione Europea sta precipitando nel baratro a causa della sua stessa struttura, così come è codificata nei suoi trattati, ma poi anche per via delle profondissime incapacità dei suoi leader, deboli e incapaci, come ha detto in maniera perifrastica Vladimir Putin. Ancora più radicalmente, non sarebbe inappropriato sostenere che l’Unione Europea figura allo stato dell’arte come una gabbia di matti, gestita da nostromi senza mappe nautiche e guidata da cavalieri che non hanno idea di cosa sia un cavallo.

Le cause delle proteste

A patirne le conseguenze sono, ça va sans dire, soprattutto i popoli europei, che stanno scontando sulla loro carne viva le contraddizioni della indecente gestione europea del conflitto ucraino. Questa è in effetti la causa prima delle proteste che stanno incendiando mezz’Europa, cosa che ovviamente i leader europei si guardano bene dall’ammettere. Essi preferiscono scaricare ignobilmente la colpa sulla Russia di Putin. Ancora più sconvolgente, rispetto a questo indecoroso atteggiamento dei leader europei, mi pare sia il fatto che larga parte della popolazione europea si beva questa narrazione manicomiale e creda davvero che la Russia sia il nostro male, il nostro nemico. Non capiscono davvero che il nostro nemico non è a Mosca ma è a Bruxelles.

Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro