Buonguerrieri: “L’audizione di Speranza in Commissione Covid mi ha stupito profondamente sul lato umano”

Al convegno sui danneggiati da vaccino, la deputata FdI e commissaria in sede di indagine parlamentare sul Covid attacca Speranza, rivendica il reintegro dei medici radiati e promette interventi sugli indennizzi.

Per la gestione della pandemia è stata una settimana densa di passaggi istituzionali. In Commissione d’inchiesta Covid l’ex ministro della Salute Roberto Speranza ha difeso tutte le scelte prese in quegli anni, senza alcuna concessione. A Montecitorio, intanto, è passato l’articolo 8 del ddl sulle professioni sanitarie, che apre al reintegro dei medici radiati durante l’emergenza. Dal Quirinale, il presidente Mattarella ha definito sconcertante l’opposizione pregiudiziale ai vaccini. In questo clima, mercoledì 28 ottobre, Roma ha ospitato la XXIII Giornata per ricordare le persone decedute o rese disabili dai vaccini, un convegno dal titolo eloquente: I tanti volti della verità.

Un titolo che Alice Buonguerrieri, deputata di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Covid, ha voluto focalizzare ai presenti: “Consentitemi di dire che la verità ha i vostri volti, ha i nostri volti, ha i volti di tutti coloro che continuano a lavorare per ricercarla in uno dei periodi più tristi e opachi della storia della Repubblica. Per tutti i cittadini, ma soprattutto per chi ha perso un proprio caro durante la pandemia e per chi oggi soffre per i danni da vaccino anti-Covid”.

Il ricordo dell’audizione di pochi giorni prima è ancora vivo, e brucia: “L’ex ministro Speranza non ha mostrato alcun dubbio, alcun pentimento, non ha proferito una parola per i parenti delle vittime Covid o per i danneggiati da vaccino. Anzi, e lo dico perché mi ha stupito profondamente sul piano umano, ha rivendicato come giuste tutte le scelte fatte in tempo di pandemia. Fra queste ci sono il Green Pass, il Super Green Pass, l’obbligo vaccinale: provvedimenti punitivi, coercitivi. Mi assumo tutta la responsabilità di quel che dico. Provvedimenti politici, e questo è stato candidamente ammesso anche dall’ex ministro, che non avevano evidenze scientifiche, perché ormai lo sappiamo tutti che i vaccini non impediscono il contagio, ma che avevano l’obiettivo di obbligare sostanzialmente tutti a vaccinarsi”.

Le evidenze c’erano già allora

Che quelle scelte non fossero tutte giuste lo dimostra, secondo la deputata, la presenza stessa di chi riempiva la sala. Ma il punto è un altro: “Non si doveva arrivare fino qui per saperlo. C’erano studi ed evidenze scientifiche anche a quei tempi, e oggi ancor di più grazie ai lavori della Commissione d’inchiesta, che ci dicevano che tachipirina e vigile attesa non erano la migliore cura per una patologia infiammatoria, e che il vaccino non impediva il contagio. Il Green Pass, il Super Green Pass e l’obbligo vaccinale semmai favorivano il contagio, perché si raccontava che i vaccinati non potessero essere contagiosi, e così giravano liberi di contagiare”.

Remare contro una narrazione consolidata ha un costo: “Stiamo facendo la nostra parte, vi assicuro, con grande fatica, contro un sistema che vorrebbe ancora oggi imporre la narrativa che ci hanno propinato per anni”.
Il riferimento è al voto appena incassato alla Camera: “Abbiamo approvato proprio tra ieri e oggi un articolo e un ordine del giorno per reintegrare tutti quei sanitari, medici, infermieri, operatori, che in quel periodo hanno operato in scienza e coscienza, discostandosi dalle circolari ministeriali perché le ritenevano sbagliate. Con questi provvedimenti riteniamo di porre finalmente fine a una caccia alle streghe, a una persecuzione nei confronti di chi in scienza e coscienza ha salvato vite umane. E a loro dobbiamo dire grazie”.

Una missione

Resta il capitolo più doloroso, quello dei danneggiati da vaccino, su cui la Commissione promette di intervenire a breve: “Sappiamo perfettamente che le procedure non sono adeguate, che i tempi non sono adeguati, che le tabelle non sono adeguate. Ci siamo presi in carico questo problema gravissimo, ereditato dalle passate gestioni, per tentare di risolverlo, e presto avremo riunioni proprio in questa direzione. Continueremo a lavorare perché per noi è una missione. E voi continuate ad accompagnarci in questo percorso di verità che in tanti, troppi, vorrebbero affossare”.