Desidero richiamare pur celermente l’attenzione su alcune considerazioni che recentemente è venuto svolgendo Guido Crosetto, ministro del governo della Destra liberal atlantista, filoucraina, filoisraeliana e filobancaria.
Anzitutto il Crosetto ha dichiarato senza perifrasi edulcoranti che, entro la fine dell’anno, l’Italia invierà, tanto per cambiare, nuovi pacchetti di aiuti al guitto di Kiev, il piantagrane attore nato con la N maiuscola Zelensky, prodotto in vitro di Washington, se non di Hollywood, nemico principale del popolo ucraino. E’ una prova ulteriore, naturalmente, della inqualificabile subalternità del governo italiano rispetto ai desiderata del burattino nato. E dire che costoro ebbero pure il coraggio di definirsi a gran voce patrioti e paladini dell’interesse nazionale.
Mentre le proteste dilagano incontenibili in Francia come in Italia per la situazione ormai insostenibile legata al caro vita e alle condizioni materiali dell’esistenza, il governo di Giorgia Meloni non sa fare di meglio che annunciare nuovi aiuti a Kiev, dunque una ulteriore sottrazione di pubblici danari che si dovrebbero utilizzare per lo stato sociale ormai evaporato e che invece, lo ripetiamo, vengono destinati alle armi e ai sostegni a Kiev. Come se non bastasse, il Crosetto ha recentemente dichiarato che Putin non si fermerà a altre follie, SIC le ha chiamate proprio così, follie di Putin. Ora, a parte il fatto che le uniche follie di cui siamo stati finora spettatori sono quelle che riguardano l’Unione Europea, gabbia di matti e treno in corsa verso l’abisso, non si capisce davvero su quali basi il Crosetto rilasci si fatte dichiarazioni.
Putin ha ribadito infinite volte di non avere alcuna volontà e alcun interesse nel guerreggiare con l’Europa, ha detto che non sta affatto preparando la guerra contro Bruxelles e invece Bruxelles a cercare in tutti i modi il conflitto con la Russia, fingendo con somma ipocrisia che sia la Russia stessa a desiderare la guerra. La strategia in vero resta sempre la stessa, a cui ormai siamo abituati da anni, seminare ad arte il panico nella popolazione, di modo che essa si prepari a una guerra voluta da Bruxelles e proditoriamente spacciata dalla stessa Bruxelles come guerra difensiva contro una Russia che non vede l’ora di prendersi l’Europa. Ecco, la propaganda davvero non dorme mai e, quel che è peggio, trova sempre tante troppe persone disposte a prestarle fede, persone che evidentemente sono ancora in lockdown cognitivo e non hanno recuperato la più importante delle sovranità, la sovranità sulla propria testa.










