Il gioco delle tre campanelle continua a presidiare il centro di Roma, nonostante blitz con agenti in borghese, denunce e sequestri. Il 17 ottobre l’assessore al Turismo e ai Grandi Eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato, era sceso in strada con l’inviato de Le Iene Filippo Roma per affrontare i banchetti. Il servizio andato in onda il 29 ottobre ha riportato il tema all’attenzione nazionale. In quella puntata la premier Giorgia Meloni aveva ipotizzato un possibile vuoto normativo. Ora l’assessore torna alla carica e chiama in causa il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Le minacce nel buio
“L’altra sera, nel buio, mi hanno aspettato, mi hanno detto sostanzialmente questo: Onorato, falla finita, perché noi da qua non ce ne andiamo. E se ce ne andiamo via noi, occhio, perché arrivano famiglie molto più violente”. È il racconto dell’assessore, che poi si domanda se sia ammissibile che un amministratore debba subire una cosa simile.
Il quadro che descrive è quello di una rete strutturata. “Sono un’associazione a delinquere, sono organizzate con famiglie. Ogni banchetto illegale di truffatori almeno 12 persone“. Per Onorato non si può accettare l’idea di una resa: “Non è possibile che l’Italia si rassegni a questa illegalità diffusa, queste piccole, grandi, gigantesche truppe che rovinano l’immagine di Roma“.
L’assessore si rivolge direttamente a Palazzo Chigi e al Viminale. “Io faccio un appello alla Meloni: fai intervenire chi di dovere. Siete voi che gestite i servizi, la polizia, i carabinieri. Intervenite, basta!”










