Svilar 6,5
Media ponderata tra un paio di miracoli e un paio di posizionamenti quasi nella “terra di nessuno”, come in occasione della prima rete di Lautaro. In ogni caso, la Roma chiude in doppio vantaggio il primo tempo anche per merito della sua reattività.
Mancini 6 –
L’errore con cui consegna all’Inter l’1-2 pesa più del gol stesso, perché manda la Roma nel pallone; incertezza ricorrente all’inizio dei secondi tempi, per tutta la Roma; contro certi “clienti” la paghi, in tante altre occasioni questa fase svagata è stata attraversata per poi riprendere le redini della partita. Non il miglior Mancini, in ogni caso, anche perché ha giocato meno palloni.
Balerdi 6,5
Messo sotto pressione, qualche imprecisione l’ha evidenziata, forse anche per la pressione del big match all’Olimpico; però rapidità e piglio da lottatore sono fuori discussione.
Hermoso 6
Anche nel suo caso vale il discorso di chi aveva di fronte, o di lato: ha concesso qualche zolla e qualche pallone di troppo, ma ha combattuto da par suo, aiutando la squadra a venir fuori dal momento più critico, ovvero i primi venti minuti del secondo tempo. Non è riuscito ad appoggiare la manovra come fa di solito.
Wesley 6
Alta soglia di sacrificio, però un calo evidente alla distanza, fino al raddoppio di Lautaro la cui azione comincia sul suo lato. Nella prima parte però aveva annullato Dimarco.
Cristante 6,5
Primo tempo degno di Matthaeus, in entrambe le fasi e pure come difensore aggiunto all’occorrenza; secondo tempo speso ad arginare e cucire.
Koné 7,5
Inquadra la porta con visione psichedelica, per le sue abitudini. La doppietta non è tutto: avessimo ettari di terreno da arare, invece di comprare un trattore ingaggeremmo lui.
Molina 6,5
Gasp gli consegna la sinistra, lui se la prende, a cominciare dal pallone inventato dalla linea di fondo per la prima rete di Koné.
Soulé 7
Partita impreziosita da giocate di qualità ad alta intensità sulla trequarti, in zona gol si affaccia poco. In ogni caso è un giocatore rigenerato.
Dybala 6,5
Ha senso tenerlo in campo pure quando finisce in riserva: Gasp sa che con lui si può andare alla ricerca dell’episodio favorevole con più soluzioni, a prescindere dalle tossine e dall’acido lattico.
Malen 5,5
Qualche spazio se lo ritaglia, a cominciare dall’occasione in cui Martinez deve opporglisi anche con le sopracciglia. Cala vistosamente alla distanza, gli avremmo risparmiato l’ultima mezz’ora.
N’Dicka 6 –
In occasione del pareggio interista concede spazio a Bisseck, per il resto entra con autorevolezza a mezz’ora dalla fine.
Ghilardi 5,5
Meno bello e meno pulito del solito, regge il confronto ma con affanno.
Koulierakis 6
Fa percepire solidità nel finale di gara.
Pisilli 6 –
Non riesce a mettere pressione alla mediana dell’Inter, a tratti viene risucchiato nel gorgo del controllo di palla
Rensch 5,5
Cambio tatticamente giustificato, però non offre l’intensità di Molina.
Gasperini 6,5
Alla fine va bene così; avremmo fatto più o meno gli stessi cambi, che poi non hanno offerto del tutto il rendimento sperato. Di fronte c’erano le migliori individualità e la rosa più completa del campionato. La gara si riapre per un regalo della Roma, dopo un primo tempo perfetto.










