Il discorso di Beppe Grillo negli anni 90 sulla difterite che suona come una profezia

Il caso di Palermo e il nodo dell’autopsia

Il dibattito sull’obbligo vaccinale è tornato al centro dell’attenzione pubblica dopo la morte, a Palermo, della piccola Anna Rosa Bartolotta, quattro anni, deceduta per difterite dopo la scelta dei genitori di non vaccinarla. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico dei genitori, mentre l’autopsia, inizialmente fissata per il 26 agosto, è stata rinviata; nei giorni scorsi la coppia ha a sua volta presentato una denuncia-querela contro i tre ospedali che hanno avuto in cura la bambina. Sul caso specifico, a Un Giorno Speciale si è scelto di attendere gli esiti degli accertamenti medico-legali prima di un commento nel merito.

Duranti e Contri: dal grafico della difterite al monologo di Grillo

Fabio Duranti ha scelto di affrontare la questione da un punto di vista più ampio, definendolo un tema “ideologico, filosofico” più che di cronaca. Il conduttore ha ricordato come, già nei primi anni ’90, Beppe Grillo avesse dedicato un passaggio di uno dei suoi spettacoli teatrali al calo dei casi di difterite, mostrando in trasmissione lo storico video del comico genovese e sintetizzandone la tesi centrale: “il declino era già iniziato prima del vaccino”.

Nel monologo, Grillo collegava il tema anche allo scandalo giudiziario che nel 1991 portò all’obbligatorietà del vaccino anti-epatite B: l’allora ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, insieme al dirigente ministeriale Duilio Poggiolini, fu in seguito condannato in via definitiva per aver ricevuto una tangente da un’azienda farmaceutica in cambio del provvedimento — vicenda giudiziaria realmente accertata, che riguardò però l’epatite B e non la difterite.

Alberto Contri ha legato la vicenda anche al tema dell’immigrazione, sostenendo che alcune patologie infettive “stanno rispuntando perché sono portate dagli immigrati” — un’ipotesi che resta un’opinione personale dell’ospite e non trova, allo stato, riscontro in dati epidemiologici ufficiali specifici sul caso di Palermo. Duranti ha infine criticato l’ipotesi di controlli dei carabinieri nelle scuole sulle vaccinazioni, dicendosi pronto, se fosse nei loro panni, a “dimettersi immediatamente, a costo di morire di fame” piuttosto che eseguirli.