I prezzi dei carburanti in Italia hanno superato stabilmente la soglia psicologica dei due euro al litro per la benzina, mentre il gasolio, complice la scadenza dello sconto sulle accise fissata al 26 agosto, viaggia su livelli record, superiori persino ai picchi del marzo 2022. Secondo le rilevazioni del Ministero delle Imprese, ad agosto un pieno di benzina costa in media il 18% in più rispetto a un anno fa, mentre per il diesel l’incremento sfiora il 31%. Numeri che, spiegano gli analisti, pesano soprattutto sulle famiglie che non possono rinunciare all’auto per raggiungere lavoro e scuola.
Stefano Molinari e Andrea Polo ne hanno parlato in diretta.
Le tensioni internazionali e il peso della fiscalità
Il rialzo non dipende solo dalle quotazioni del greggio, che restano comunque lontane dai massimi dell’anno toccati durante le tensioni sullo Stretto di Hormuz. Oltre metà del prezzo alla pompa è composto da accise e IVA, una componente fiscale che in Italia resta tra le più alte d’Europa. Il governo ha attivato il meccanismo delle accise mobili per prorogare temporaneamente lo sconto sul gasolio, ma diverse associazioni dei consumatori chiedono un intervento più strutturale.
Consigli pratici per risparmiare? Confrontare i prezzi tra distributori vicini, evitare i rifornimenti in autostrada dove vige il “principio di scarsità”, e adottare uno stile di guida meno aggressivo, evitando marce tirate e accelerazioni brusche, soprattutto nei percorsi cittadini a stop and go.










