Giornata di festa per l’Inter all’Arena Civica di Milano. A prendere la parola, prima della seduta d’allenamento, il presidente Beppe Marotta, che ha un sassolino nella scarpa da togliersi.
“Abbiamo voluto festeggiare in questa arena, che è l’icona della città, perché noi siamo la squadra della città, l’unica società con due stelle. Nella città di Milano ci siamo solo noi, questo è motivo di orgoglio”.
Una chiara risposta alla frecciata lanciata da Gerry Cardinale, presidente del Milan, alla Gazzetta dello Sport parlando del momento del calcio italiano: “Vorrei che ci si concentrasse di più sui temi cruciali: l’importanza delle infrastrutture sportive; come modernizzare il calcio italiano; perché l’Italia ha mancato un altro Mondiale, il terzo di fila. Invece si fa polemica”.
“Non si tratta solo di Serie A. Si tratta di non presentarsi alle finali di Champions e perdere 5-0; si tratta di giocare in modo competitivo in Europa. Si tratta del divario di 4 a 1 nei diritti tv tra la Premier e tutti gli altri”, aveva proseguito Cardinale, “Il gap del calcio italiano è aumentato. Solo che, per come va il mondo oggi, non lo risolverete senza soldi”.
Considerazione a cui Marotta aveva già risposto a caldo: “Dico solo che auguro a Cardinale di rimanere ai vertici del Milan e fare un percorso simile al nostro negli ultimi sei anni, con 9 trofei vinti più 2 finali di Champions e una finale di Europa League raggiunte. Credo sia un palmares che non si possa dimenticare”











