CORI RAZZISTI IN SPAGNA-EGITTO: LA REAZIONE DI YAMAL – Una serata che avrebbe dovuto celebrare il calcio internazionale si è invece trasformata in un brutto caso di razzismo. L’amichevole tra Spagna ed Egitto, disputata al RCDE Stadium di Barcellona e conclusa senza reti, è stata segnata da comportamenti sugli spalti che hanno sollevato polemiche ben oltre il risultato finale.

Durante l’incontro, una parte del pubblico iberico ha intonato cori offensivi a sfondo religioso, accompagnati anche da fischi all’inno egiziano: “Chi non salta musulmano è“.

Sul caso potrebbe intervenire la FIFA, il cui regolamento disciplinare prevede sanzioni severe per manifestazioni discriminatorie provenienti dai tifosi. Tra le possibili misure figurano ammende economiche, limitazioni alla presenza di pubblico negli stadi e, nei casi più gravi o reiterati, provvedimenti ancora più incisivi come partite a porte chiuse o penalizzazioni sportive. Parallelamente, sono in corso accertamenti da parte delle autorità locali per chiarire le responsabilità.

A prendere posizione è stato anche Lamine Yamal, che ha affidato ai social un messaggio diretto e senza sfumature. L’attaccante ha condannato l’accaduto, sottolineando come l’utilizzo della religione come forma di insulto rappresenti un comportamento inaccettabile, oltre che offensivo. Le sue parole hanno raccolto ampio sostegno, diventando rapidamente virali.

Sulla stessa linea anche il commissario tecnico Luis de la Fuente, che nel post-partita ha espresso una netta presa di distanza da qualsiasi forma di xenofobia, definendo tali atteggiamenti incompatibili con i valori dello sport.

Un momento che macchia ancora una volta i valori dello sport, che dovrebbe essere inclusione e rispetto. Pieno sostegno a chi sceglie di esporsi contro ogni forma di discriminazione.