
Vi è un palese conflitto normativo tra la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, il cosiddetto MES, che fu istituito nel 2012 – poi è stato rivisto nel 2021 – e il nuovo Patto di Stabilità e Crescita che è stato approvato nell’anno 2024, cioè poco tempo fa.
Un paradosso assurdo…
Qual è il principale problema? Il principale problema è il fatto che usano dei parametri opposti. Cioè il MES da una parte valuta la solidità degli Stati tramite il saldo strutturale di bilancio, che calcola il disavanzo di uno Stato corretto per il ciclo economico, che è un indicatore che il nuovo Patto, il Patto di Stabilità e Crescita del 2024, ha invece deciso di ridimensionare perché è ritenuto inaffidabile, delineando cioè dei piani di aggiustamento pluriannali, personalizzati e più flessibili.
Stiamo parlando di aspetti tecnici dell’economia, me ne rendo conto. Ma quello che voglio sottolineare al di là dei tecnicismi è che si crea un paradosso, cioè un Paese potrebbe rispettare le regole del Patto ma non avere i requisiti per accedere agli aiuti del MES, cioè potrebbe rispettare il Patto di Stabilità e Crescita del 2024 ma potrebbe non accedere al Meccanismo Europeo di Stabilità istituito nel 2012 e poi rivisto nel 2021.
…da cui ci siamo salvati!
Questa è una grave incoerenza ed è aggravata dalla diversa natura giuridica dei due elementi, perché il MES resta un trattato intergovernativo esterno al diritto dell’Unione Europea. Tutto questo casino burocratico, amministrativo e giuridico crea un problema di coerenza interna della governance economica europea. In questo contesto di una governance frammentata e asimmetrica si inserisce la logicità della mancata ratifica del MES da parte dell’Italia, che è coerente per evitare un sistema di regole economiche in ambito europeo totalmente contraddittorie.
Quindi la morale di questa storia è che ogni tanto si può alzare la testa e dire palesemente all’Unione Europea: “Non siamo d’accordo su quello che state facendo”. Io direi che non sono d’accordo mai ma sono felice che ogni tanto qualcuno almeno dica che non è d’accordo ogni tanto, perché francamente questo sistema di norme e contro norme sta paralizzando l’economia e la società europea.
Io per mestiere tutti i giorni lavoro con la consulenza strategica dei piccoli e medi imprenditori italiani che hanno perso, per quello che vedo io sul mercato, totalmente la fiducia nel sistema politico europeo.
Malvezzi Quotidiani, l’Economia Umanistica spiegata bene | Con Valerio Malvezzi









