Il Franchi esulta dopo quattro minuti e si ritrova a gridare all’82′ per un gol che poi non viene convalidato. In mezzo, una partita a inseguimento per la Juventus, che raggiunge due volte la Fiorentina e porta via un 2-2 senza mai smettere di soffrire. I bianconeri di Spalletti arrivavano da due vittorie, contro Napoli e AZ Alkmaar; i viola di Vanoli dal successo di Sassuolo. Alla vigilia Spalletti aveva indicato questa gara come possibile “una piccola svolta”.
Al 4′ la Fiorentina passa: su calcio d’angolo Pellegrino incorna di testa da solo in area e batte Vicario. La Juve fatica a reagire fino al 32′, quando McKennie lancia Kolo Muani, il più vivace dei suoi, e il francese serve Woltemade, che di prima intenzione pareggia dal centro dell’area, complice una cattiva lettura di Viery. Si va al riposo sull’1-1.
Al 54′ i viola tornano avanti: Jimenez crossa da destra, Vicario riesce solo a deviare e nel rimpallo con Bremer il più rapido è Njie, a segno per la terza partita consecutiva. Spalletti risponde con tre cambi (Celik, Alajbegovic e Zhegrova per Cabal, Boga e Woltemade) e al 60′ Douglas Luiz, di testa da due passi su cross di Zhegrova, spreca la palla del pari. Il pareggio arriva comunque al 66′: sul corner dello stesso Douglas Luiz, De Gea esce male e Bremer lo anticipa di testa.
Il finale è nervoso, con Spalletti ammonito per proteste al 73′. Al 77′ Alajbegovic conclude dalla destra, ma De Gea è attento. Intorno all’80′ la Juve reclama un rigore per un tocco di mano di Joao Mario: Colombo lascia correre e il VAR non interviene. All’82′ è la Fiorentina a esultare, con Dragusin che segna di testa su angolo, ma l’arbitro annulla per la spinta a due mani su Bremer. All’85′ Ekhator, di testa su cross di Zhegrova, manda alto. Nel recupero un tiro di Beto, di poco fuori, chiude la gara.










