Nove gol segnati a Lens in Champions League nel corso della settimana, nemmeno uno a San Siro. Il Como di Fabregas arrivava al Meazza sull’onda del successo storico in Europa e si ferma contro un’Inter che, dopo il ko nel derby con il Milan, cercava soprattutto una risposta in campionato.
Venti minuti da grande squadra
L’Inter parte forte e passa al 12′: Thuram serve Spence in sovrapposizione, il cross rasoterra trova Pio Esposito, che vince il duello con Ramon e batte Sanchez da due passi. Sette minuti dopo arriva il raddoppio: cross di Zielinski, rinvio sbagliato di Valle e Thuram, di prima intenzione, non perdona.
Il Como, quasi inesistente nel primo tempo, non riesce a reagire.
Gestione e brivido finale
Nella ripresa la squadra di Chivu controlla senza chiudere definitivamente il conto. Al 57′ Thuram approfitta di un malinteso tra Ricci e Milla e incrocia il destro, di poco a lato; all’80′ si mette in proprio e conclude con il destro, ma Kempf devia in angolo. Il Como si fa vedere con un colpo di testa di Ramon, alto, al 77′, e all’83′ sfiora il gol con Nico Paz, la cui conclusione di prima intenzione scheggia l’incrocio dei pali. Non basta per riaprire la partita.
Chivu ruota gli uomini: Bonny e Mkhitaryan per Esposito e Zielinski, Sucic per Calhanoglu, Pavard e Diouf per Thuram e Dimarco.
L’Inter sale a quota 28 punti e si porta a una lunghezza dalla Lazio. La richiesta fatta alla vigilia da Chivu, “tanta personalità”, è stata accolta fin dall’avvio.










