Cristiano Ronaldo ha lasciato il ritiro del Portogallo a Copenaghen. La decisione, annunciata dal capitano sui social nella giornata di ieri, arriva alla vigilia della partita di Nations League contro la Danimarca e dopo giorni di tensione con il commissario tecnico Jorge Jesus. Prima le discussioni per la panchina contro la Norvegia, poi le dichiarazioni dell’allenatore e l’uscita dallo stadio mentre il resto della squadra si preparava ad allenarsi. Infine, il messaggio con cui CR7 ha confermato la propria scelta.
Lo strappo arriva all’inizio del nuovo corso della Nazionale iberica: Jesus ha preso il posto di Roberto Martínez dopo il Mondiale e si trova già a gestire un caso che coinvolge il capitano. I due avevano lavorato insieme anche all’Al-Nassr. Al centro delle polemiche ci sono il ruolo di Ronaldo, i minuti da concedergli e le scelte del tecnico in una finestra con quattro partite ravvicinate.
La panchina con la Norvegia e la linea di Jorge Jesus
Il primo passaggio della crisi risale alla vittoria per 2-1 contro la Norvegia, la scorsa domenica. Ronaldo era rimasto in panchina per tutta la partita, pur essendo stato mandato a scaldarsi nella ripresa. Al fischio finale era rientrato negli spogliatoi, mentre i compagni erano rimasti in campo a salutare i tifosi. Secondo la ricostruzione di A Bola, il piano iniziale prevedeva che non giocasse nelle due trasferte contro Norvegia e Danimarca; la possibilità di un ingresso a gara in corso, poi sfumata, avrebbe però alimentato il suo malumore.
Nella conferenza stampa di ieri, Jesus aveva provato a ridimensionare la vicenda. Ha riconosciuto l’insoddisfazione del giocatore per il riscaldamento senza ingresso in campo, spiegando che una situazione simile avrebbe contrariato qualsiasi calciatore. Allo stesso tempo ha però ribadito che la formazione e le sostituzioni restavano di sua competenza. “Se poi avrò bisogno di Ronaldo, entrerà. Se non ne avrò bisogno, non entrerà“.
Anche le ultime sedute di allenamento sono finite al centro delle discussioni. Una precedente assenza dal lavoro con il gruppo è stata spiegata dalla federazione con un programma specifico da svolgere in palestra. Jesus ha inoltre negato che Ronaldo si fosse rifiutato di allenarsi, oltre ad assicurare che avrebbe partecipato alla seduta della vigilia del match contro la Danimarca. Poco dopo, invece, l’attaccante ha lasciato il Parken di Copenaghen su un mezzo della federazione.
Vano il tentativo di mediazione di Pedro Proença, presidente della Federcalcio portoghese, che aveva raggiunto la delegazione e partecipato al confronto sul caso. Questione che, per assurdo, il commissario tecnico considerava ormai superata…
Il messaggio di Cristiano Ronaldo e il futuro con il Portogallo
Nel comunicare la decisione, Ronaldo ha collegato esplicitamente la propria partenza alla conferenza stampa del selezionatore e a un colloquio con Proença. Ha rivendicato la dedizione alla Nazionale, rinviando però a un momento successivo la spiegazione delle ragioni della sua decisione. “A tempo debito dirò la verità tutti i portoghesi. Ora è il momento di augurare il meglio alla Nazionale e a tutti i miei compagni di squadra, senza eccezione”










