ROMA-REALMADRID, LE PAGELLE -Gollini 5,5

Incolpevole sul gol di Mbappé, ha qualche responsabilità sul 3 – 2, poi non può impedire il naufragio dell’ultima mezz’ora. 

Mancini 6,5

Partita da leader, voto meritato anche perché finché è stato in campo lui la Roma ha domato il Real in lungo e in largo.

Balerdi 5,5

Sulle palle alte stavolta si fa trovare impreparato. 

N’Dicka 6,5

La sua partita era stata, fino a un’ora abbondante, talmente autorevole che non ci sentiamo di bocciarlo per essere stato partecipe del naufragio. 

Hermoso 6 –

Qualche errore in qualche posizionamento, letture rivedibili, però con la consueta gagliardia a far da collante alla prestazione. 

Koulierakis 5

Entra per prendere parte al naufragio sui calci d’angolo.

Molina 5,5

Poco appariscente, ma non è stato un difetto, per quasi un’ora di corsa utile e produttiva; nell’ultima parte cede anche lui sul fronte della soglia di attenzione, forse perché la benzina era finita da un po’.

De Roon 6,5

Resta il gran gol come suggello a una partita tatticamente assennata fino alla fine, seppure con un un ritmo più compassato nel finale. 

Koné 6

Buon inizio, in bocca al lupo a lui e alla Roma: deve tornare prima possibile. 

Pisilli 5,5

Inizio intenso, ma alla fine impronta non riconoscibile sulla partita. 

Wesley 6,5

Una delle sue migliori versioni per settanta minuti circa, nel finale un anonimato dovuto alla stanchezza, sua e della squadra. 

Dybala 6

La porta non l’ha trovata, la palla però ha ricevuto più di una coccola. 

Mora 6,5

Assist nitido per Malen, un altro po’ di palloni ben lucidati; ancora velleitario in fase di conclusione. 

Soulé 7

Una delle sue più ispirate e migliori versioni, per dribbling, spunti e assistenza alla fase offensiva. 

Pellegrini 6-

Ingresso disciplinato e utile in fase conservativa, per gestione della palla e ritmi, però spreca un’occasione che col senno di poi…

Malen 7,5

Il meglio che la Roma ha saputo offrire dal punto di vista tecnico, lui lo ha firmato e controfirmato. 

Gasperini 6,5

La Roma per un’ora abbondante suscita l’attenzione di tutta Europa. L’ultima mezz’ora necessita di una seduta di training autogeno, ma in area sui corner non poteva andarci lui.