I quotidiani italiani aprono in sincronia sulla crisi tra Berlino e Mosca, dopo l’accusa ufficiale del governo tedesco per l’attacco con droni esplosivi all’aeroporto di Lipsia. Repubblica sintetizza il clima con il titolo ‘La guerra di Putin all’Europa’, riflettendo il tono con cui la stampa nazionale ha accolto la notizia: un salto di qualità nello scontro tra Berlino e Mosca, che da settimane restava sotto traccia e ora emerge come guerra ibrida dichiarata.

La ricostruzione dei fatti

Nella notte tra il 4 e il 5 agosto un drone carico di esplosivo era stato individuato sulla pista dell’aeroporto di Lipsia/Halle, a pochi metri da un cargo ucraino della Antonov Airlines: il detonatore non è esploso. Pochi minuti dopo, un secondo velivolo in atterraggio si è scontrato con un oggetto volante mai ritrovato, ritenuto anch’esso un drone. Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha attribuito formalmente l’episodio alla Russia, definendolo parte di un modello consolidato di operazioni ibride contro la Germania. Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha annunciato la chiusura del consolato russo di Bonn dal 18 settembre e la rescissione del contratto con la Casa Russa a Berlino. Il cancelliere Friedrich Merz ha parlato di una “svolta” dalle possibili conseguenze catastrofiche. Mosca respinge le accuse: il presidente Vladimir Putin le ha attribuite alla situazione politica interna tedesca. La posizione di Berlino ha ricevuto il sostegno di NATO, Unione Europea e diversi governi europei, incluso quello italiano. Berlino ha inoltre portato la questione al Consiglio Atlantico, presentando agli alleati gli elementi raccolti sull’attribuzione a Mosca.