Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi, 16 settembre, il decreto legge che introduce l’abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza e per tutti i motocicli. La misura, inserita in un provvedimento più ampio che proroga anche lo sconto sulle accise del gasolio fino al 5 ottobre, riguarda oltre il 70% del parco circolante italiano: secondo le stime del Governo, circa 13 milioni di automobilisti e 7 milioni di motociclisti non pagheranno il bollo nel 2027.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato la misura sui suoi canali social: “Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà“.

L’esenzione, valida per il solo anno 2027, spetta a chi è in possesso dei requisiti previsti dal decreto e riguarda un solo veicolo regolarmente assicurato per cittadino. Per le autovetture, il beneficio si applica a quelle con potenza non superiore a 80 kW, circa 109 cavalli; la stessa soglia vale per motocicli e ciclomotori. Chi possiede più veicoli agevolabili potrà usufruire dell’esenzione solo su quello con la potenza più bassa.

Resta però da sciogliere il nodo delle coperture per le Regioni, enti che incassano il gettito del bollo: solo lo scorso anno la tassa ha portato nelle casse regionali circa 7,1 miliardi di euro, in media 267 euro a famiglia. Il Governo ha previsto un trasferimento di compensazione di circa 2,29 miliardi di euro, cifra inferiore alla perdita stimata, e le Regioni avevano già chiesto garanzie sul meccanismo di ristoro prima dell’approvazione del decreto.