Anthony Fauci è comparso mercoledì scorso davanti alla Senate Homeland Security and Governmental Affairs Committee, presieduta dal senatore Rand Paul, che aveva convocato l’audizione dopo aver reso pubbliche oltre mille pagine del diario personale dell’ex immunologo, riguardanti le origini del Covid-19, la sua crescente esposizione mediatica e la gestione della crisi sanitaria. Per l’intera durata della seduta Fauci ha invocato il Quinto Emendamento, dichiarando di farlo su consiglio dei propri legali.
Nel corso della seduta si è verificato anche un episodio di tensione tra Paul e l’avvocato di Fauci, David Schertler, allontanato dalla sala dopo ripetute interruzioni: “Questa testimonianza è di Anthony Fauci. Non è un gioco con i suoi avvocati”, ha detto il presidente della commissione prima di far intervenire la sicurezza. Al termine dell’audizione, Paul ha annunciato che il 5 agosto si terrà un voto sulla richiesta di dichiarare Fauci in “contempt of Congress“, sostenendo che le tutele del Quinto potrebbero non valere per chi ha già ricevuto una grazia presidenziale, pur ammettendo che si tratta di una tesi mai testata in tribunale.
Le posizioni in commissione
I senatori repubblicani hanno concentrato le domande sulle restrizioni dell’era Covid e sulle origini del virus, riprendendo passaggi del diario reso pubblico da Paul. Il senatore Bernie Moreno ha chiesto scuse pubbliche per chi è stato penalizzato per essersi rifiutato di indossare mascherine o vaccinarsi. I senatori democratici, dal canto loro, non hanno posto domande a Fauci, utilizzando il proprio tempo per esprimere preoccupazione sullo stato delle agenzie sanitarie sotto l’amministrazione Trump e sulla preparazione del Paese a future pandemie.
Il confronto con Hawley
Il senatore Josh Hawley ha aperto il proprio turno con domande volutamente elementari — che giorno della settimana fosse, che cravatta indossasse — ricevendo comunque il rifiuto di rispondere: Fauci ha invocato il Quinto Emendamento otto volte solo durante il suo interrogatorio. Hawley lo ha accusato di aver utilizzato il proprio staff pubblico per richiedere premi in denaro a proprio vantaggio. “Non si trattava solo di soldi, vero? Si trattava davvero di un delirio di potere. Volevi essere il dio sole della scienza“.
Il video dell’audizione.










