AfD trionfa in Sassonia-Anhalt: chi sono davvero i nuovi Hitler della guerra?

Com’era ampiamente prevedibile il partito Alternative für Deutschland, ovvero alternativa per la Germania, ha fatto letteralmente incetta di voti in Sassonia-Anhalt, vincendo con ben il 44% delle preferenze. Ugualmente prevedibile in vero era anche la reazione scomposta, isterica, da parte del mondo liberal progressista. Subito è partito incontenibile il coro virtuoso dei fustigatori del partito teutonico, accusato di essere il neonato partito nazista e di voler ricondurre la Germania a quell’epoca buia della storia novecentesca.

La reductio ad Hitlerum, come la chiamava Leo Strauss, sostituisce come sempre la comprensione dialettica dei fatti storici con la condanna moralistica. La delegittimazione aprioristica dell’avversario, ridotto al rango di novello Hitler, gli nega preventivamente ogni legittimità e soprattutto dispensa dalla fatica di interpretare i fatti e di provare a capire che cosa abbia realmente portato al successo innegabile del partito Alternative für Deutschland. Partito che, tengo a precisare, nell’essenziale si configura come una fazione liberista e atlantista, anti-islamica e filo-israeliana, dunque a suo modo perfettamente coerente e organica rispetto all’ordine dominante che pure dice verbalmente di voler rovesciare.

Il vero motivo del successo: l’opposizione alla guerra

Come interpretare allora il successo incontenibile di Alternative für Deutschland, almeno in Sassonia-Anhalt? Dal punto di vista di chi vi sta parlando, tale successo deve essere spiegato soprattutto in ragione del fatto che Alternative für Deutschland si è intestato la battaglia contro la guerra e contro il riarmo, contro il supporto al guitto di Kiev-Zelensky e contro la climax bellica contro la Russia di Putin. Alternative für Deutschland, su questo punto, parla forte e chiaro ed evidentemente i cittadini teutonici non sono così propensi ad andare al fronte a immolarsi per l’Unione Europea come pure vorrebbe il cancelliere teutonico Merz e come ugualmente vorrebbero le forze del quadrante liberal progressista, tanto di destra quanto di sinistra.

L’opposizione fermissima alla guerra deve quindi essere intesa come il vero punto decisivo, il punto, voglio dire, che ha portato al trionfo su tutta la linea di Alternative für Deutschland, premesso che, come ricordavo, è del tutto demenziale il richiamo alla figura di Hitler. Se proprio vogliamo farlo a tutti i costi, ebbene, dobbiamo tenere a mente che erano i nazisti di Hitler a volere a tutti i costi la guerra.

Chi sono davvero allora i nuovi Hitler in Germania oggi, nel tempo della sempre più vicina guerra con la Russia di Putin?

Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro