Ultimo: tanto pubblico, tantissimi ‘rosiconi’

Per commentare ulteriormente – magari non se ne sente neanche il bisogno – la “questione Ultimo” bastano poco più di 1000 battute. Magari il cantautore romano non incontra particolarmente i gusti dell’autore di queste righe, quindi chi scrive non sarebbe mai stato fra i 265.000 di Tor Vergata; in ogni caso non possiamo non prendere atto e la città di Roma ha vissuto un qualcosa di epocale connotato, anche da sfumature socialmente edificanti, vedi l’attenzione per i disabili.

Già che ci siamo sottolineiamo anche con ammirazione lo sforzo fisico dell’artista, visto l’elevato numero di brani eseguiti, infine aggiungiamo che non è questa la sede per trattare le difficoltà logistiche, in parte anche inevitabili, seguite nella notte al concerto con lo spostamento di una tale massa di persone.

Quello che ci infastidisce, indipendentemente da quanto Ultimo ci piaccia o meno, è l’esercito dei “cercatori di pelo nell’uovo” ossia quelli che devono in un modo o nell’altro eccepire qualcosa rispetto a quello che è stato un successo monumentale in termini di pubblico, di entusiastica, adesione e di portata memorabile dell’evento per la città di Roma. Sappiamo bene che il pregio artistico non si misura solo in termini di presenze ed è una precisazione che dobbiamo a tutte le arti; ci sta però infastidendo in modo particolare l’atteggiamento dei tanti che pur di screditare un’adesione mai così di massa all’esibizione di un artista sta tirando fuori ogni tipo di argomentazione: è questo il più autentico degli atteggiamenti cosiddetti radical chic, in questo caso senza connotazioni politiche ma banalmente comportamentali. Anzi: cambiamo la definizione in “radical kitsch” perché non c’è nulla di più volgare dell’atteggiamento che hanno quelli che giudicano le cose partendo da un ingiustificato senso di superiorità. Lasciatemi precisare ulteriormente che… a me Ultimo manco me piace così tanto, ma nel leggere certe opinioni mi viene voglia di comprare il biglietto per la prossima esibizione.