Ultimo batte Vasco Rossi ma Tor Vergata finisce nel caos: braccio di ferro Onorato-Capezzone in diretta

250mila persone, un record storico e una notte da incubo per tornare a casa. Ultimo supera Vasco Rossi ma Tor Vergata mostra tutti i suoi limiti organizzativi

Il concerto di Ultimo a Tor Vergata è entrato negli annali: 250mila spettatori paganti, il numero più alto mai registrato per un live in Italia, che supera il primato dei 225mila di Vasco Rossi al Modena Park del 2017. Un incasso stimato in 16 milioni di euro e un indotto complessivo per la città superiore ai 90 milioni.

Il record che ha fatto la storia della musica italiana

Sul palco, lungo 140 metri, si è esibito anche Fabrizio Moro, mentre lo stesso Vasco Rossi ha voluto celebrare pubblicamente il passaggio di consegne, complimentandosi con il collega più giovane per il traguardo raggiunto.
Dietro la facciata della “favola”, però, la gestione dell’evento ha sollevato più di una polemica. Nelle ore successive al concerto, migliaia di persone hanno denunciato sui social un deflusso descritto come un’odissea: chilometri percorsi a piedi al buio, navette introvabili, metro sovraffollate e traffico paralizzato. Alcuni spettatori hanno raccontato di aver dormito sui marciapiedi fino all’alba in attesa della riattivazione dei collegamenti. Lo stesso sindaco Roberto Gualtieri ha ammesso che gli aspetti logistici del dopo-concerto “devono e possono essere ulteriormente migliorati”.

Lo scontro sull’onestà del racconto mediatico

Come ha sottolineato Daniele Capezzone in diretta: “Non si può dire che è andato tutto bene, è stato tutto bellissimo, tutto meraviglioso, questo non è vero, lo sanno tutti quelli che sono andati”. Il direttore ha rivendicato la necessità di un’informazione che riconosca i meriti dell’evento senza tacere i disagi, definendo “regime” l’aspettativa di un consenso mediatico totale.

L’assessore Alessandro Onorato, intervenuto in diretta, ha replicato rivendicando la portata storica del concerto e il valore economico e d’immagine per Roma, ammettendo comunque i margini di miglioramento organizzativo. Il confronto si è poi allargato al tema della gestione ordinaria della città e alle prospettive di alleanze politiche in vista delle prossime elezioni.