BRASILE-NORVEGIALa Norvegia firma una delle imprese più clamorose del Mondiale e vola ai quarti di finale per la prima volta nella sua storia. A East Rutherford, la formazione di Ståle Solbakken supera 2-1 il Brasile grazie a una straordinaria doppietta di Erling Haaland, eliminando i cinque volte campioni del mondo e interrompendo il loro cammino già agli ottavi di finale.

La partita si apre con una grande occasione per la Seleção. Dopo appena 13 minuti, il direttore di gara assegna un calcio di rigore ai brasiliani, ma Ørjan Nyland ipnotizza Bruno Guimarães, mantenendo il risultato sullo 0-0. Il Brasile crea diverse occasioni nel corso del match, ma la difesa norvegese resiste e cresce con il passare dei minuti.

Nel finale emerge il campione che tutti aspettavano. Al 79′, Haaland svetta di testa su cross di Andreas Schjelderup e porta avanti la Norvegia. Dieci minuti più tardi è ancora l’attaccante del Manchester City a chiudere virtualmente i conti con un preciso sinistro dalla distanza, firmando la doppietta che manda in estasi i tifosi scandinavi. Il gol di Neymar su calcio di rigore nei minuti di recupero serve soltanto a rendere meno pesante il passivo, ma non evita una storica eliminazione per il Brasile.

Brasile-Norvegia: Neymar disperato, Haaland scatenato

Il triplice fischio segna anche la fine di un’epoca. In lacrime, Neymar ha lasciato intendere che quella contro la Norvegia è stata la sua ultima partita con la maglia della Seleção, annunciando di fatto il ritiro dalla nazionale. Il fuoriclasse brasiliano chiude così la propria avventura internazionale da miglior marcatore della storia del Brasile con 80 reti in 130 presenze, senza essere riuscito a conquistare il tanto inseguito titolo mondiale.

Da una parte la gioia incontenibile di Haaland, trascinatore di una Norvegia che continua a sognare. Dall’altra le lacrime di Neymar, simbolo di una generazione che esce di scena. Due immagini opposte, destinate a diventare una delle cartoline più iconiche di questo Mondiale.